SONDRIO, CAMPANE A RITMO DI “CARITÀ E BUON SENSO” PER IL “CULTO E IL RIPOSO”

Per dare una soluzione alla polemica che nei giorni scorsi aveva visto come “imputate” le campane della parrocchia di Delebio, in provincia di Sondrio, “accusate” di disturbare il sonno dei paesani, interviene sul settimanale diocesano don Alberto Perlasca, vice cancelliere della diocesi di Como.Don Perlasca cita la Costituzione e alcune sentenze della Corte d’Appello di Milano, e ricorda che la normativa canonica diocesana prevede l’uso del suono delle campane non prima delle 7 di mattina e non oltre le 21 di sera, sempre “con moderazione e discrezione, fatta eccezione per la Messa festiva solenne e per le celebrazioni particolarmente distinte”.Il vice-cancelliere della diocesi di Como precisa che il suono delle campane “non è configurabile come rumore, in quanto rientra nella categoria dei suoni musicali”. Una distinzione importante, però, esiste: tra le campane di bronzo e la riproduzione del suono mediante magnetofono o disco; quest’ultime possono essere causa di “disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone”, in quanto il “suono è molto facilmente regolabile”. “Occorre pertanto prudenza e saggezza – avverte don Perlasca -, attenersi scrupolosamente alle disposizioni date dal vescovo e usare il buon senso, che permetteranno di contemperare pacificamente le esigenze del culto e del riposo della persona”.

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