TOSCANA OGGI: MARIA ELETTA MARTINI SUL “CASO MORO”

“Il magistero politico di Moro rimane ed è attualissimo, ed è questo che va ripreso e fatto conoscere di più”. E’ quanto dichiara Maria Eletta Martini, già parlamentare democristiana, oggi presidente del Centro Nazionale del Volontariato, a proposito di Aldo Moro, rapito e assassinato dalle Brigate Rosse vent’anni fa. Se fosse ancora vivo, afferma Martini in un’intervista che sarà pubblicata sul prossimo numero di “Toscana oggi” (in edicola domenica), Moro certamente “non partirebbe dalla geometria, dal discutere di centro, destra, sinistra. Si sarebbe chiesto: ‘Questa società come è fatta? Cosa vuole, al di là delle apparenze? Come la politica ha il dovere di rispondere?’. E avrebbe cominciato, dialogando con tutti, una riflessione culturale attenta”. Oggi, invece, “si prendono decisioni superficiali, si dice una cosa e domani un’altra. Io comunque sono ottimista: vedo anche tanti giovani che hanno voglia di fare politica in maniera seria. Ripartiamo da loro e con loro”. Ricordando i 55 giorni del rapimento, Martini li definisce “un periodo terribile”. E aggiunge: “Quando sento dire, con disinvoltura, ‘si doveva trattare’ o ‘non si doveva’ mi chiedo: ma cosa sa, chi scrive queste cose, delle notti in bianco, delle lunghissime discussioni, delle tante crisi di pianto, delle preghiere di quei giorni? Non si aveva l’idea di quanti fossero i terroristi, di come fossero organizzati; venne fuori l’inadeguatezza delle nostre strutture. poi, quando abbiamo visto che dentro le strutture che dovevano fermare il terrorismo c’era la P2, si sono capite tante cose…”.

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