RELIGIONI A CONFRONTO SU LAVORO E PROMOZIONE SOCIALE

“Le misure da adottare in un ampio quadro di coordinamento fra i paesi dell’Unione Europea devono porsi come obiettivi l’allargamento del benessere sociale, dello sviluppo, del progresso tecnologico e civile a tutti i paesi dell’area mediterranea”. E’ quanto afferma il presidente della Società Autostrade Giancarlo Elia Valori nell’ambito della seconda sessione del convegno “Ora et Labora: religione, lavoro, coesione sociale”, in corso in questi giorni a Roma. Nella prima sessione, rappresentanti delle religioni ebraica, islamica, induista, buddista e cattolica avevano parlato della visione religiosa del lavoro.”Sarà bene – continua Valori – affrontare in termini politici le questioni dell’indebitamento; si dovranno abbattere barriere protezionistiche nei settori agricolo e dei servizi; bisognerà spingere per la realizzazione di una politica del lavoro intesa ad incoraggiare imprese ed iniziative capaci di creare occupazione, innescando al contempo un processo di integrazione regionale e di libero scambio; sarà bene sostenere ogni azione rivolta a riconquistare territori desertificati; occorrerà infine affrontare la questione dell’immigrazione attraverso politiche di rilancio economico e produttivo”.Rosario Alessandrello della Confindustria ha parlato dello sviluppo del Mezzogiorno: “Dobbiamo iniziare a fare tre cose. La prima è la lotta alla criminalità organizzata. Bisogna poi risolvere le inefficienze nelle infrastrutture e nella pubblica amministrazione, che pesano molto più al Sud che al Nord”.

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