BANCA ETICA: “IN MAGGIO DA COOPERATIVA A BANCA POPOLARE”

A dare l’annuncio è stato il vice presidente delle Acli, Luigi Bobba, che ieri sera è intervenuto al seminario organizzato dalla Caritas Italiana su “Finanza e banca etica”. “L’idea di fondo – ha detto Bobba – è quella di passare dalla beneficenza all’investimento nella solidarietà, con il risparmio interamente orientato verso progetti finalizzati alla solidarietà”. E’ per raggiungere questo obiettivo che nel prossimo mese di maggio, verrà indetta un’assemblea per trasformare la Banca etica da cooperativa a Banca popolare. La banca etica è attualmente una struttura con 10 miliardi di capitale e conta circa 10 mila soci, di cui mille sono associazioni, parrocchie e istituti missionari. “Il traguardo che contiamo di raggiungere entro l’estate – ha precisato il vicepresidente delle Acli – è un capitale di 12 miliardi che sono necessari per ottenere il riconoscimento della Banca d’Italia e iniziare entro ottobre le attività”. Secondo don Elvio Damoli, direttore della Caritas Italiana, è importante che la persona contattata dai promotori del risparmio etico “sia in condizione di percepire e valutare i motivi che inducono il variegato mondo economico e finanziario a proporre iniziative connotate dall’attributo dell’eticità”. “La sfida per tutti noi – ha aggiunto – è far incontrare le disponibilità di soggetti motivati con iniziative di imprenditoria sociale interna e internazionale”. Tra le previsioni è quella di raggiungere: “entro tre anni un introito di 300 miliardi e un collegamento con le altre Banche etiche europee”.

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