“FAMIGLIA OGGI”: PEDOFILIA IN INTERNET, IL RISCHIO DI “EFFETTI ESPLOSIVI”

Ad analizzare l’importanza della legge n. 269 contro lo sfruttamento sessuale dei minori è Piercarlo Pazé, pretore e direttore della rivista “Minori e giustizia”, in un articolo che comparirà nell’ultimo numero del mensile dei Paolini “Famiglia oggi”. Secondo Pazé la grande diffusione della pedofilia in Internet “può essere letta come un mezzo per raggiungere obiettivi più generali di legittimazione. L’utilizzo di canali di diffusione telematica, attraverso la neutralità della nuova tecnologia, ha rappresentato un modo della minoranza pedofila per acquistare progressivamente il diritto ad una visibilità che nella nostra epoca le è ancora negata”. Ma attenzione, avverte Pazé, tutto questo “può avere effetti esplosivi”: “Il primo rischio è una caduta di una cultura di protezione dell’infanzia con l’affermazione progressiva di una cultura che, attraverso un percorso di minimizzazione, tollera e accetta la pedofilia”, quasi essa possa “ridiventare un dato comune delle relazioni sociali, come lo era stato in altri periodi e società”; l’altro rischio è che, con la dilatazione dell’offerta, emerga “una domanda di pedofilia che prima rimaneva latente o solo potenziale, sia perché mancava l’offerta sia per la presenza di censure personali o sociali che ora vengono a cadere”. Per questi motivi l’iniziativa legislativa serve soprattutto a “dare segnali e messaggi culturali alla società italiana” e a “porre un argine ad un movimento di pedofilia che pareva non altrimenti arrestabile”.

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