Chris Patten su futuro della Chiesa cattolica ad Hong Kong

Intervistato dal”Sunday Examiner”, il settimanale diocesano in lingua inglese di Hong Kong, il governatoreuscente della ex colonia britannica, Christopher Patten, fa il punto sul futuro della Chiesacattolica della città, ora divenuta “regione ad amministrazione speciale” della Cina. La “BasicLaw” (la nuova “costituzione” di Hong Kong), ricorda Patten nell’intervista, “è molto chiarariguardo alle libertà religiose ad Hong Kong”. Ma, si domanda l’ex governatore, le affermazionidi principio saranno “una garanzia sufficiente” per il rispetto della libertà religiosa in questa”città” di oltre sei milioni di abitanti, tornata sotto il controllo della madrepatria cinese?”Una garanzia sufficiente – risponde Patten – è già la vitalità e la fiducia in se stessa che sapràdimostrare la chiesa di Hong Kong”. Secondo Patten, “è estremamente importante chenessuno nella chiesa cattolica o in ogni altra chiesa inizi a guardarsi dietro le spalle”. Inoltre,”la gente non dovrebbe cominciare a chiedere permesso per fare cose che ha fattonaturalmente nel corso degli anni passati. E’ assolutamente necessario che la gente sicomporti come se la Dichiarazione congiunta e la ‘Basic Law’ significhino esattamente ciò cheesse affermano”, senza dar segni di “nervosa preoccupazione”.

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