In discussione a Cremona l’intesa tra oratori e comune

“La speranza è cheil protocollo d’intesa tra il Comune e la Federazione Oratori di Cremona sia così valido dadiventare un paradigma per i rapporti con gli altri comuni della diocesi”: è quanto ha dichiaratoal Sir don Eugenio Mondini, responsabile della Federazione oratori in merito al dibattito incorso su questo “protocollo”. L’obiettivo dell’ “intesa” – come spiega don Mondini – è di arrivaread una collaborazione con il comune per quelle iniziative che assumono un carattereeducativo-preventivo, o che richiedono l’intervento di tecnici-educatori di cui il comune giàdispone. Ad esempio, progetti per cineforum, sostegno alla presenza in oratorio dihandicappati, accoglienza di ragazzi in situazione di disagio personale o familiare, esperti nelcampo sociale o in manipolazione di particolari materiali di recupero. “Non c’è il rischio, comequalcuno ha paventato – aggiunge il sacerdote – che il Comune si occupi del ‘progettoeducativo’ dell’oratorio, come pure della scelta degli educatori, compiti che sono e rimangonodegli oratori. Invece da parte nostra abbiamo chiesto di essere più presenti quando sielaborano le politiche giovanili, per poter rappresentare il mondo oratoriano chequotidianamente e con continuità raggiunge, a Cremona e in diocesi, circa la metà dei ragazzi,adolescenti e giovani del territorio”. E’ probabile che tale protocollo d’intesa venga siglato nelsettembre prossimo ed entri quindi in vigore in autunno. Gli oratori estivi o per l’infanzia el’adolescenza, costituiscono uno dei punti dell’intesa.

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