Immigrati: un minimo di decorosa accoglienza non e’ utopia

“Un campo diaccoglienza per gli extracomunitari e un campo di lavoro per i volontari”: così padre BrunoMioli, della fondazione Cei Migrantes, definisce la tendopoli “Le Rondini” allestita per il sestoanno consecutivo dai padri scalabriniani in collaborazione con l’arcidiocesi di Manfredonia-Vieste (Foggia) a favore dei numerosi immigrati impegnati nella raccolta stagionale deipomodori.L’iniziativa, già in corso, durerà fino al 2 settembre e, articolata in turni di una decina di giorniciascuno. coinvolgerà circa 150 giovani provenienti da tutta Italia.”Per gli immigrati – spiega padre Mioli – non si allestiscono soltanto le tende per il riposo mapure i sevizi igienico-sanitari, l’ambulatorio, la custodia dei bagagli, consulenze varie e spessoanche la cena”. Un servizio di accoglienza, quindi, che abbraccia vari aspetti e “sopperiscealle carenze delle strutture pubbliche, prevenendo possibili episodi di tensione fra gli immigratie la popolazione locale”.”Il campo – conclude padre Mioli – ha un ultimo importante obiettivo: dimostrare alle istituzionilocali e statali che un minimo di decorosa accoglienza non è un’utopia. E’ già il sesto annoche lo si dice con l’eloquenza dei fatti”.

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