La vera Riforma dello Stato sociale

Pubblichiamo di seguito il testo integraledella nota settimanale del Sir. “Vacanze al risparmio per la gran parte degli italiani, quelle diquest’anno. Le città tardano a svuotarsi, la gente fa i conti con molta attenzione. L’Istat neigiorni scorsi ha diffuso i dati sui conti economici delle famiglie: sono calati consumi e risparmi.E non si prevede un sostanziale cambiamento nella linea di tendenza per quest’anno ed iprossimi mesi, anche se il movimento recessivo sembra attenuarsi. Da questi dati inchiaroscuro emerge una società che tende a frammentarsi. Ogni segmento procede ad unavelocità diversa. Certo permangono le grandi differenze territoriali: il dramma di buona partedel sud è sempre più evidente. Ma, più in profondità, la sensazione è che il grande ‘cetomedio’, cresciuto a partire dalla fine degli anni cinquanta, fino alla fine degli anni ottanta, sia inuna fase di progressiva frammentazione. Per cui crescono le differenze. La crisi del welfarestate di cui tanto si parla significa proprio questo. E mentre si negozia tra le parti sociali, inconcreto già i cittadini si stanno misurando con questa realtà. Si tratta di trasformazioni rapide,che avvengono proprio mentre le statistiche sembrano segnalare invece una calma piatta, unastagnazione. Sono trasformazioni di nicchia, determinate dalla capacità che i diversi soggettisociali (imprese, singoli, famiglie) riescono ad avere di adattarsi o meno alle tante micro-sfide,in cui, nel corpo sociale, si concretizza il grande tema della ‘globalizzazione'”. (segue)

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