La vera Riforma dello Stato sociale (3)

“Quel che è certo è che i cambiamentiin atto richiedono risposte nuove, richiedono di accettare la logica dell’innovazione. Erilanciano precisi soggetti sociali. In primo luogo la famiglia. Anche le statistiche ormai si sonoaccorte che è la famiglia il primo ammortizzatore delle tensioni economiche. Ma può essereanche un concreto motore di investimenti e di innovazione. E’ ora di finirla con una sistematicaopera di attacco, che ha portato ad esaltare la sterilità, fino al paradosso di considerarefamiglie forme di unione che non ne hanno nessun elemento. Una società come quella italiananon potrà svilupparsi che puntando sulle proprie risorse più vere, dalla famiglia alle identitàterritoriali, e alle molteplici istituzioni sociali, dalle imprese, alle associazioni e, alle scuole,valorizzandole appunto come soggetti. Questa, in fin dei conti, è la vera riforma dello statosociale. E’ finito il secolo delle grandi macchine centralistiche, delle grandi burocrazie sindacalio amministrative, di una certa idea di redistribuzione centralizzata, tipica dellesocialdemocrazie e degli stati assistenziali, con le loro degenerazioni clientelari”.

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