Pena di morte: mons. Chiarinelli, “Promuovere senza sosta la cultura della vita”

Lo ha detto oggi al Sir mons. Lorenzo Chiarinelli, vescovo di Aversa e Presidente dellaCommissione per la dottrina delle fede e la catechesi. Rifrendosi all’esecuzione, avvenutastanotte, di Joseph O’Dell, mons. Chiarinelli sottolinea che “anche se giusto, non bastainteressarsi a singoli casi, per quanto tragici perché si rischia di perdere di vista il nodo dellaquestione. Non si tratta di limitarsi ad un giudizio sull’innocenza o la colpevolezza del singolo,né ad una valutazione sul sistema giudiziario di un certo Paese: la morte è sempre una realtàtragica. Dunque, come afferma l’intero Magistero della Chiesa, occorre promuovere una seriacultura della vita e incidere nella profondità delle coscienze attraverso una prassi coerente equotidiana”.Per questo, secondo mons. Chiarinelli è importante che certi “movimenti di opinione si attivinocostantemente anche per i molti casi presenti in tanti Paesi. L’opinione pubblica cattolica, dalcanto suo, deve lavorare nella ferialità, nel quotidiano per questa cultura della vita. Nonservono molto le ‘fiammate’ che, una volta spente, lasciano tutto più buio. Meglio, invece, il’roveto ardente’ di Mosè, che fa una piccola luce, ma che non si consuma. Dobbiamoaccendere una fiamma destinata a durare: una seria cultura della vita e l’abolizione della penadi morte”.

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