I mass media riducono la fede cattolica ad una qualsiasi cattedra di verità

Lo afferma don Dario Viganò, dell’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi di Milano,sull’ultimo numero di “Ricerca”, mensile della Federazione Universitaria Cattolica Italiana.”I contorni della nuova cultura mediatica – scrive Viganò – portano ad una tollerabilità della fedecattolica che diventa una tra le molte cattedre di verità”.Tutto ciò, ad avviso del sacerdote “non deve condurre nel vicolo cieco del mugugno lamentosoe nel nostalgico di altri tempi, semmai dovrà muovere nel cuore e nella mente laconsapevolezza che, rimanendo il Vangelo di Dio l’unica parola di salvezza e di felicitàdell’uomo, é necessario interagire e imparare a dialogare con competenza e senzaatteggiamenti arroganti e vittimistici”.Viganò ricorda che in questi ultimi anni ha prevalso “una mentalità razional-scientifica secondola quale sono rilevanti solo quelle realtà raggiunte dalla scienza e tutto ciò che non cade sottola sua egida é destinato ad evaporare nell’orizzonte della leggenda e del mito”.Il credente, conclude il sacerdote “deve vivere con serenità questo nuovo mondo complesso eframmentato” e deve assumere “la fatica del sapere e del discernere ” come “forma dispiritualità che sa trovare i modi per parlare ‘come uno che ha autorità'”.

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