Continua l’impegno umanitario della Caritas in Angola

Martedì 22 luglio partiràper l’Angola una delegazione della Caritas Italiana, guidata dal direttore, don Elvio Damoli, e dicui fanno parte Francesco Maria Carloni, coordinatore del settore emergenze, riabilitazione esviluppo, e Vincenzo Mangiarotti, consulente sanitario. “Nel Paese – si legge in un comunicatostampa – la Caritas opera attraverso i centri sanitari collegati alle missioni, alle parrocchie, allecongregazioni ospedaliere”. L’obiettivo è quello di “provvedere alla formazione del personalesanitario e della popolazione, di lavorare al rafforzamento dei presidi sanitari e soprattuttoall’approvvigionamento razionale e all’uso corretto dei farmaci”. Già nel 1987 la Caritas avevarealizzato in Angola una classificazione di strutture sanitarie, in vista di un piano sanitarionazionale. “Ma – spiegano i responsabili – la guerra ha interrotto tutto. Nel 1991 i vescovidell’Angola hanno chiesto di concentrare gli interventi in un unico progetto nazionale, con larealizzazione di centri per la produzione di medicinali essenziali”. L’iniziativa si è articolata indue progetti. Il primo è un laboratorio farmaceutico a Luanda, per la produzione industriale difarmaci su piccola scala, finanziato dalla Cei e dalla Caritas, che per il 1997 si prevedeprodurrà di 40 milioni di compresse. Il secondo riguarda la creazione di un piccolo laboratorioper medicinali, che dovrebbe sorgere nella diocesi di Huambo. Sono stati anche avviati dueprogetti per il potenziamento delle rete distributiva dei farmaci e la formazione di personalespecializzato.

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