Csi: “eccessi dello sport e rischi di inquinamento dello sport di base”

“Losport di alto livello agonistico, fortemente votato al danaro con tutti gli eccessi che ne derivano,costituisce un sistema che poco o nulla ha a che vedere con lo sport di base, che vive divolontariato, di entusiasmo, di sacrifici”: lo ha detto al Sir il presidente nazionale del Csi,Donato Mosella, al termine della manifestazione nazionale “Stadium: lo sport incontra lapiazza”, che si è svolta a Perugia. Secondo Mosella, “in molte zone e situazioni ‘di frontiera’ laparrocchia continua ad essere una delle pochissime chance per i giovani di vivereun’esperienza educativa e il gioco e lo sport sono strumenti in più per portare avanti talemissione”. Nel convegno di Perugia si è parlato ampiamente di sport, parrocchia ededucazione. Tra l’altro sono intervenuti i vescovi Boccaccio, Comastri e Savio, il sociologoMario Pollo, il sindaco di Roma Rutelli, Ernesto Caffo di “Telefono Azzurro”. Al Csi, con i suoi12 mila gruppi, aderiscono oltre 700 mila giovani in ogni parte d’Italia. Gli sport più praticatisono il calcio, la pallavolo, l’atletica. Sono in corso rapporti di scambio con varie organizzazioniinternazionali e il Csi partecipa con l’Azione Cattolica ed altri organismi a programmi disviluppo ed educativi in Albania e in alcune nazioni africane.

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