Un “letargo giuridico” sul turpe commercio delle videocassette pornografiche

Anche il finanziamento illecito dei partiti aveva fruito di un lungo “letargo giuridico” dovuto adun atteggiamento “piuttosto defilato o iper-permissivo della magistratura e delle autoritàamministrative” – osserva il giurista Paolo Bafile in un articolo su “Il Telespettatore”dell’Associazione Spettatori (Aiart) di prossima pubblicazione – riferendosi al commercio divideocassette pornografiche. Oggi questo fenomeno, che “sembra coperto da unageneralizzata sottovalutazione, spesso gabellata per illuminata tolleranza, costituisce reatovero e proprio”. Infatti, dopo la sentenza n. 180 della III sezione penale di cassazione(21/1/94) tale commercio, ancorché in modo discreto e riservato, costituisce reato senzaalcun dubbio. Il giornale dell’Associazione Spettatori lamenta piuttosto che tale sentenza siastata “circondata da un black-out informativo esteso fino alle più prestigiose riviste digiurisprudenza”. Quando cesserà – si domanda – questo letargo che per il momentocorrisponde ad una sorta di arbitraria abrogazione?”.

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