I ragazzi dell’Acr porteranno al Papa notizie delle scuole interetniche

Lanciata nell’aprile scorso, in occasione della nona assemblea nazionale dell’AzioneCattolica, la campagna dal titolo “La scuola di Ivanka, Petar, Nermin” (tre nomi tipici delleetnie croata, serba e bosniaca) sta procedendo in tutta Italia. “Abbiamo già raccolto una cifradiscreta – dice al Sir Vito Pongolini, segretario nazionale dell’Azione Cattolica Ragazzi – edomani, nell’udienza che il Papa ci ha concesso, porteremo i dati aggiornati e il quadro dellasituazione nelle tre scuole promosse dalle comunità cattoliche di Sarajevo, Zenica e Tuzla,verso le quali abbiamo diretto i nostri aiuti”. La delegazione dell’Acr che sarà ricevuta inVaticano sarà composta dalla responsabile nazionale Stefania Sbriscia, dall’assistente mons.Simone Giusti, da Pongolini, dal presidente nazionale di Ac Giuseppe Gervasio edall’assistente centrale mons. Salvatore De Giorgi insieme ai rappresentanti dell’Acr di unadecina di diocesi. “Contiamo di tornare presto a Sarajevo – aggiunge Pongolini – anche se inquesto periodo, come ci ha informato l’ausiliare di Sarajevo mons. Sudar, per via delloscambio di consegne tra la Nato e l’Onu, la situazione è alquanto difficile e rischiosa”. Nel ’94l’Acr candidò i bambini di Sarajevo al Nobel per la pace raccogliendo 135 mila cartoline disostegno.

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