“Sui nomadi è in corso una strumentalizzazione politica”

Lo afferma don Pietro Gabella, direttore dell’Ufficio per la pastorale dei Rom e dei Sinti dellaFondazione Migrantes, in relazione alla polemica in atto in questi giorni sulla presenza deinomadi e la costituzione dei campi-sosta. “I nomadi – continua don Gabella – come ogni altrogruppo umano, creano dei problemi che però non sembrano proporzionati al clamoresuscitato a livello nazionale”. Don Gabella osserva che spesso “la nostra solidarietà sirapporta alle diversità con una propria unità di misura che tende a leggere i bisogni secondopriorità che partono da proprie valutazioni. Ad esempio, si è detto di voler migliorare lasituazione” degli zingari “costruendo dei campi-sosta, ma questi sono stati fatti secondo inostri criteri di convivenza e non secondo quelli dei nomadi”. Secondo don Gabella, questestrutture sono stare create “non per migliorare la situazione degli zingari, ma per controllarli eper ‘integrarli’ al nostro stile di vita”. Così, nel momento stesso “in cui sono stati costruiti icampi, è stata negata la sosta libera; ciò ha provocato un sovrannumero di presenze di Rome Sinti in alcune aree, con la conseguente creazione di veri e propri ghetti e loscompaginamento dell’assetto interno delle modalità relazionali dei gruppi nomadi che, comeinsegnano gli antropologi, hanno bisogno di ‘dispersione’ per poter sopravvivere.”

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