cosa accade quando gli immigrati “irregolari” muoiono

La domanda é stata posta da mons. Raffaele Nogaro, vescovo di Caserta, nel corso di unrecente incontro sul razzismo. “Il più delle volte – ha affermato mons. Nogaro – nessunoconosce questi morti, i compagni tacciono per non perdere il posto di lavoro e non ci sonofamiglie che recuperano i loro corpi. Tutti infatti hanno paura di essere scoperti ed espulsi”.Ne consegue che “si cancellano fondamentali diritti di civiltà e la pietà religiosa”. Dopo averrichiamato le condizioni disumane in cui tanti immigrati lavorano, il vescovo aggiunge che”nei ghetti di Villa Literno i compagni dichiarano di non sapere che fine facciano i loroconnazionali morti, anche se fino a qualche giorno prima hanno condiviso disagi eumiliazioni”. Nei confronti di queste persone, sottolinea mons. Nogaro, si registra così”un’ulteriore e drammatica violenza”. Il vescovo di Caserta chiede quindi che “venganoaperte indagini su questo drammatico fenomeno” e conclude ricordando che “questiimmmigrati non costituiscono una minaccia, fanno lavori che molti rifiutano mentre la lorofatica e gran parte dei loro guadagni alimentano l’economia della zona”. Anche per questonon é giusto “negare loro perfino il diritto di seppellire civilmente i propri defunti”.

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