non è ‘buonismo’ cercare di risolvere realisticamente il problema immigrati.

Lo afferma padre Ferdinando Colombo, della segreteria esteri della diocesi di Milano.”L’Italia, per la sua posizione geografica e l’immagine offerta dalle sue Tv – afferma p.Colombo – è molto appetita. Nel mondo ci sono 300 milioni di immigrati. Per regolamentarequesto flusso sarebbe bastato applicare la legge Martelli, ma non lo si è fatto. Per quantoriguarda Milano si rileva da parte dei politici e, in particolare del sindaco, una certadisponibilità a collaborare. La diocesi di Milano dispone di 150 case di accoglienzaspecializzate e Formentini si è detto disponibile a favorire la cooperazione tra questestrutture e quelle di assistenza pubblica per un reale inserimento degli immigrati”. Unasoluzione realista e non ‘buonista’ – continua p. Colombo- potrebbe consistere nel “far pagareuna penale minima sia agli immigrati non in regola che ai loro datori di lavoro, per procederepoi al rimpatrio. Successivamente, attraverso una valutazione dei singoli casi si potrebbeconcedere di ritornare in Italia, ma questa volta per le vie legali”. Per quanto riguarda ilbinomio delinquenza-immigrazione, padre Colombo aggiunge: “Non è giusto generalizzare.Nel mio ufficio passano 200 stranieri al giorno e posso dire che si tratta, nel 95% dei casi dipersone giovani che scappano dal loro Paese, facendo debiti per circa 10-15 milioni, perchèspinti dalle necessità e dalla volontà di dare un futuro migliore ai figli.”

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