i quadri a soggetto religioso sono il centro dell’arte di van gogh

Lo afferma la rivista “Letture” anticipando il testo della lettera che il pittore scrisse nel 1876al fratello Theo, contrario alla sua scelta di fede. Vincent in quel tempo stava vivendoun’intensa esperienza spirituale nello stile del cristianesimo riformato e si era recato inInghilterra ad insegnare religione.”L’attività artistica di Vincent – sottolinea la rivista delle edizioni San Paolo – é stata segnatada queste esperienze e i quadri a soggetto religioso non vanno letti come l’inaridimentosmarrito di un malato di mente ma come centro della sua arte”.La lettera al fratello – sottolinea Letture – é “un saggio di spiritualità biblica, intrisa d’angosciaper la propria salvezza”.Una frase per tutte, secondo Letture, lo conferma: “Anche se viviamo tra le cose di ognigiorno, la nostra anima attende il Signore più che la sentinella l’aurora. Tremiamod’emozione davanti alla tua parola. Perché Dio è amore. E l’amore non muore mai, ma tuttocopre, tutto crede, tutto spera. La fede è certezza di cose sperate e prova di cose non viste”.L’amore di Dio “è meraviglioso, migliore di quello di una donna, amico più vicino del fratello”.A questa lettera la rivista Communio dedicherà, nel prossimo numero, uno studio di Jean-Robert Armogathe, profondo conoscitore di Van Gogh.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Informativa sulla Privacy