allarme dalla diocesi di iglesias (sardegna) per la situazione occupazionale

“I dipendenti delle multinazionali appaltatrici di commesse ex-Sip (Sirti, Ericsson, AlcatelItalia) negli ultimi 4 anni si sono ridotti da 2400 a 1000 e a fine anno sono previsti altri 300’tagli’. Sono inoltre scomparse intere aziende operanti nel campo delle telecomunicazioni, acausa del taglio drastico degli investimenti che nell’isola è stato del 60%, percentuale più chedoppia della media nazionale”: così don Salvatore Benizzi, responsabile dell’ufficio problemisociali e del lavoro della diocesi di Iglesias, sintetizza la situazione occupazionale nel settoredelle telecomunicazioni. Per il 9 ottobre prossimo è prevista a Cagliari una manifestazionesindacale di protesta per questo grave problema. “La Sardegna – dice don Benizzi – almomento è esclusa dal piano multimediale della Telecom, insieme a Basilicata, Puglia eCalabria. La Sicilia è stata invece inserita all’ultimo momento grazie all’intervento ‘forte’ dellaregione e dei propri parlamentari”. Secondo don Benizzi, ciò è molto grave perchè “senza ilmultimediale viene meno nell’isola la possibilità di realizzare le infrastrutture a rete,fondamentali per una realtà socio-economica che non deve uscire dal mondo industriale”. Ein tema di miniere, segnala che è andata deserta l’asta per la gassificazione del carboneSulcis dove ci sono 1000 dipendenti in cassa integrazione.

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