La società civile cerca risposte alla globalizzazione del mondo

La società civile cerca risposte alla globalizzazione del mondo: convegno internazionale diMani Tese. “Di fronte alle grandi tendenze in atto nel mondo oggi, con una sempre maggioree imperante globalizzazione dei fenomeni, le organizzazioni della società civile e delvolontariato si interrogano sul progressivo deterioramento della qualità della vita, specie tra ipopoli poveri e le minoranze all’interno dei paesi ricchi”: così Silvia Ferrari, di “Mani Tese”,illustra il movito del convegno internazionale indetto per l’11 e 12 novembre prossimo aFirenze sul tema “Il futuro ci unisce. Le risposte della società civile alla globalizzazione”, inoccasione dei 50 anni dell’Onu. All’incontro prenderanno parte studiosi, rappresentanti delleNazioni Unite, operatori del volontariato, politici, economisti, giornalisti. “Negli ultimi verticimondiali – dice Silvia Ferrari – da quello di Copenhagen, al Cairo e a Pechino, le associazionipopolari di base come Mani Tese hanno potuto far sentire la loro voce e gli organismi ufficialihanno mostrato una inedita attenzione alle istanze da noi presentate. Ciò che emerge oggi èl’incapacità delle Nazioni Unite, degli Stati e dei Governi di affrontare la globalizzazione. Peri movimenti di base si tratta quindi di individuare soluzioni e percorsi che permettano dioperare per il sostegno allo sviluppo, senza piegarsi alle logiche imperanti”. Al convegnointerverranno tra gli altri il sottosegretario alla pubblica istruzione prof. Luciano Corradini, ilprof. Fuad Allam, gli esponenti dell’Onu Ahmad Kamal, Anna Puig e Kristen Timothy.

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