L’Amci chiede nuove regole per l’informazione sanitaria

“Prima di diffondere un’informazione in campo sanitario, specie se relativa a nuove scoperte,occorre essere certi che siamo di fronte a un dato scientifico inoppugnabile”: è la tesisostenuta dal prof. Domenico Di Virgilio, presidente nazionale dell’Associazione medicicattolici italiani (Amci), che domani prenderà parte a Vercelli, insieme all’arcivescovo mons.Tarcisio Bertone, Segretario generale della Congregazione per la Dottrina della Fede, aldirigente Rai Carlo Fuscagni e ad altri studiosi ed operatori dei mass-media, al convegno su”Bioetica e mass-media”.Secondo Di Virgilio, “oggi non servono solo regole per gli atti tecnici dei medici e ricercatori,ma anche nei rapporti tra medico e paziente, medico e familiari, mondo sanitario einformazione. Oggi assistiamo alla diffusione di notizie clamorose – prosegue Di Virgilio – cheingenerano grandi speranze e grandi disillusioni, provocando diatribe a vari livelli. Per questobisogna fissare un codice etico di comportamento per tutti, compresa l’informazione”.”L’opera dei giornalisti – dice mons. Bertone – in quanto eminentemente educativa deveassumere un proprio codice deontologico soprattutto per ciò che riguarda la vita. Ne va dellatrasmissione o meno della verità e quindi dell’educazione della coscienza morale deirecettori”.

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