Mons. Pasini: “Chi ha ucciso Graziella Fumagalli rappresenta il male…”

quello inteso la ‘m’ maiuscola. Non è stato uno scontro tra fazioni rivali. Non c’erano motiviumani di una uccisione, che è stata il segno della presenza di un Male che, nel mondo,investe ogni realtà dove si tenti di concretizzare la legge del bene”. Così mons. GiuseppePasini, presidente della Caritas Italiana, commenta la morte della dottoressa responsabileper conto della Caritas dell’ospedale antitubercolare di Merca, in Somalia. “Le nostre -continua mons. Pasini – erano le uniche presenze in grado di costruire solidarietà in questopaese e il Male si è scatenato contro di loro “.Mons. Pasini ha inoltre sottolineato che “il fatto è avvenuto ieri, Giornata MissionariaMondiale; la dottoressa Fumagalli non era lì per agire come missionaria nel senso classicodella parola, ma lei ed i suoi collaboratori costituivano comunque una presenza della Chiesa,perchè l’unica presenza consentita in questo momento in Somalia è quella della solidarietà”.Perciò, aggiunge mons. Pasini, si può dire che “la testimonianza della carità è vero Vangelo;essa rappresenta un modo di annunciare il Vangelo a chi non può o non vuole ascoltarequello parlato, ma è ancora disponibile ad ascoltarlo e vederlo nelle persone e nelle loroscelte concrete. E’ per questo che la dottoressa Fumagalli deve essere considerata unamartire della carità.”

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