l’educazione alla mondialità è una necessità improrogabile, dice ministro p.i.

“L’educazione alla mondialità è oggi una necessità improrogabile, di cui le famiglie e leagenzie educative non possono non farsi carico. Ma tocca soprattutto alla scuola aiutare igiovani inserendo nei programmi didattici temi come la multiculturalità e investendo di piùsulla formazione dei docenti”; lo ha detto ieri il ministro della pubblica Istruzione GiancarloLombardi, intervenendo al convegno su “Coscienza, consumo e Sud del mondo. Educarealla mondialità attraverso il commercio equo e solidale”, svoltosi a Milano per iniziativa delPime e del Centro Missionario Diocesano.Nel suo intervento il ministro Lombardi ha ricordato che “nel campo dell’educazione allamondialità scontiamo un grave ritardo”, mentre “la presenza crescente di figli diextracomunitari clandestini nelle scuole conferma l’inevitabile processo di mondializzazionein atto e pone un problema di ordine giuridico per il quale è auspicabile trovare a breve unquadro di riferimento chiaro e insieme flessibile”.”Perciò – ha concluso Lombardi – la scuola deve dotarsi di strumenti educativi nuovi e, allaluce dei rapidi mutamenti in corso, aggiornare le sue metodologie didattiche soprattutto permaterie come la geografia e la storia”.

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