Fondazione San Carlo e Banca Popolare di Milano varano il “conto etico”

Centri di accoglienza per persone in difficoltà, “agenzia casa” per recupero e ripristino dialloggi per famiglie con gravi problemi di abitazione, “agenzia del lavoro” per l’inserimento didisoccupati, prestiti alle realtà no-profit della diocesi: sono questi alcuni degli scopi chepotranno essere sostenuti con il nuovo “conto etico” della Banca Popolare di Milano. “Lecongregazioni e confraternite dei secoli scorsi – dice al Sir il presidente della Fondazione SanCarlo, Sandro Antoniazzi, che con la Bpm ha varato l’iniziativa – facevano molto di più intermini di iniziative sociali di quanto non si faccia oggi. Ma la buona volontà da sola nonbasta più. Per questo abbiamo pensato allo strumento del conto corrente con finalizzazionedi parte degli interessi per iniziative sociali”. Il nuovo conto etico prenderà le mosse a breve.La prossima settimana è prevista una conferenza stampa per presentarlo. Il 4 dicembre siterrà un seminario sulla finanza etica con il Card. Martini. “Basterebbe che solo il 2-3 percento dei correntisti della Popolare di Milano aderisse – dice Antoniazzi – e avremmo già unrisultato interessante. La proposta, naturalmente, non è solo per i credenti, ma per tutti coloroche hanno a cuore il bene comune della propria città”.

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