quali prospettive per la scuola cattolica

La Conferenza italiana dei superiori maggiori (Cism) e l’Unione delle superiori maggioreitaliane (Usmi) ha organizzato nei giorni scorsi a Roma un convegno sul tema “La scuolacattolica gestita dalle religiose e dai religiosi: situazioni, esperienze, prospettive”. Secondo p.Sante Bisignano, presidente della Cism, la scuola cattolica è afflitta da molti “problemiriguardanti innanzitutto il personale docente, religioso e laico”. I costi di gestione, ha spiegatop.Bisignano, crescono a causa della “mancanza di personale religioso e della fortediminuzione della popolazione scolastica che ha comportato una perdita di 100.000 alunninell’arco di un decennio”.Secondo p. Bisignano, “si impone un discernimento accurato, anche con i nostri pastori, eun’azione concordata che garantisca la presenza della scuola cattolica sul territorio qualeagente di cultura e di nuova evangelizzazione”. D’altra parte, ha aggiunto il religioso, “laconsapevolezza di vivere una svolta epocale, nella quale l’educazione delle persone e dellecoscienze è fattore prioritario per una nuova società in Italia, deve spingere tutti a trovaredelle risposte” alla crisi in atto, con creatività e fedeltà “al carisma dei propri Fondatori e agliorientamenti pastorali della Chiesa italiana”.

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