Terremoto in California: la piccola cittadina di Trona colpita da due violente scosse in meno di 48 ore

Il pastore Larry Cox ha rimandato la funzione per distribuire acqua potabile, cibo non deperibile e prodotti per i bambini ai circa 1.500 abitanti di questo piccolo centro, costruito su un lago desertico e considerato l’ingresso della Valle della morte. I vigili del fuoco hanno stimato che più di 50 edifici sono stati danneggiati e la stessa chiesa battista ha subito danni notevoli sia nell’ingresso principale che all’esterno. Domenica, con un barbecue, avrebbero dovuto celebrare anniversario della fondazione e invece tutto è stato cancellato; sia la scuola domenicale per i ragazzi che il servizio serale

Hanno celebrato il servizio domenicale solo alle 11 nella chiesa battista di Foursquare a Trona, la cittadina del sud della California che la scorsa settimana in meno di 48 ore è stata colpita da due violenti terremoti; uno dei quali di magnitudo 7.1 è stato classificato tra i più forti mai registrati negli ultimi venti anni. Il pastore Larry Cox ha rimandato la funzione per distribuire acqua potabile, cibo non deperibile e prodotti per i bambini ai circa 1.500 abitanti di questo piccolo centro, costruito su un lago desertico e considerato l’ingresso della Valle della morte. I vigili del fuoco hanno stimato che più di 50 edifici sono stati danneggiati e la stessa chiesa battista ha subito danni notevoli sia nell’ingresso principale che all’esterno. Domenica, con un barbecue, avrebbero dovuto celebrare anniversario della fondazione e invece tutto è stato cancellato; sia la scuola domenicale per i ragazzi che il servizio serale. “I membri della nostra chiesa stanno tutti bene”, hanno fatto sapere attraverso un video e vari messaggi il pastore e la moglie, che hanno incoraggiato tutti i fedeli a non cedere allo scoraggiamento e ad affidarsi a Dio anche in questa “esperienza devastante”. La piccola cittadina è ancora sotto shock. L’unico negozio di alimentari è chiuso.

L’autostrada di collegamento è parzialmente chiusa a causa delle frane e delle ampie fratture sull’asfalto, mentre gli incendi dovuti alle perdite di gas sono stati interamente domati. L’acquedotto è seriamente danneggiato e l’acqua potabile è garantita da un servizio di distribuzione volontario e pubblico, dopo che alcuni sciacalli avevano provato a lucrare anche in questo momento di disperazione vendendola a peso d’oro.

Taniche d’acqua sono state distribuite anche agli allevatori per dissetare gli animali. Tra gli abitanti sopravvissuti al crollo di soffitti, camini e mensole c’è il timore di essere abbandonati. Loro non voglio andarsene anche se questo terremoto potrebbe dare il colpo mortale ad una cittadina già morente. Il piccolo centro conta, infatti, decine di case abbandonate e un solo impianto industriale che si occupa di lavorazione dei minerali. Un comitato civico negli ultimi anni aveva provato a valorizzare la comunità attraverso un parco, un centro sociale e una campagna di promozione chiamata “Trona care”. Oggi invece c’è solo una ragnatela di crepe sia sulle strade che sulle pareti delle case private che nel piccolo museo dove anche le fondamenta sono state danneggiate. Debra Wright, tra i coordinatori delle attività civiche, è devastata perché il terremoto “ha colpito la città proprio mentre un impeto di orgoglio aveva portato alla ripresa e abbiamo lavorato molto duramente per ricostruire”. La cittadina rimane costantemente monitorata, assieme al vicino centro di Ridgecrest, colpito anch’esso dai due terremoti ma con danni più contenuti, anche se 140 sfollati sono tuttora assistiti nel campo allestito dalla Croce Rossa.

L’ospedale che era stato chiuso per perdite d’acqua riaprirà oggi ma in zona rimarranno oltre un centinaio di vigili del fuoco in stato di allerta, poiché continuano le scosse di assestamento e i rilevatori ne hanno contate circa 3mila dal primo terremoto, mentre i sismologi hanno osservato la presenza rilevante di altre due nuove faglie che potrebbero causare terremoti di intensità maggiore.

Il Governatore Gavin Newsom ha dichiarato lo stato di emergenza e ha detto che sono previsti aiuti da parte del governo federale. Lucy Jones, una sismologa del Geological Survey, ha precisato che il numero delle scosse di assestamento è destinato a scendere nel tempo, “ma non la magnitudo”, che al contrario potrebbe essere più alta. Intanto il pastore Cox invita i pochi fedeli intervenuti ad iniziare a ripulire, non solo la loro cappella ma anche le case vicine e lo stesso faranno i fedeli di Sant’Anna, l’unica chiesa cattolica di Ridgecrest, dove ieri le celebrazioni sono state regolari, ma la cappella dell’adorazione è stata chiusa per crolli: tutti sperano di ripararla presto e di tornarvi a pregare entro una settimana.

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