Olimpiadi alla grande e l’autostima cresce

Questo mese di sport internazionale (tra gli europei di calcio e le olimpiadi in Giappone) resterà senz’altro nella storia e sarà avvolto dal tricolore italiano. La strameritata vittoria agli Europei di calcio al Wembley Stadium di Londra ai rigori contro l’Inghilterra e i risultati incredibili ottenuti a Tokyo mostrano come lo sport non risolva certo tutti i problemi della vita, ma certamente possa insegnarci ancora tante cose a partire dal fatto di avere un po’ più di fiducia in sé stessi.

epa09385792 Lamont Marcell Jacobs of Italy celebrates after winning the Men's 100m final during the Athletics events of the Tokyo 2020 Olympic Games at the Olympic Stadium in Tokyo, Japan, 01 August 2021. EPA/JOE GIDDENS AUSTRALIA AND NEW ZEALAND OUT

Questo mese di sport internazionale (tra gli europei di calcio e le olimpiadi in Giappone) resterà senz’altro nella storia e sarà avvolto dal tricolore italiano. La strameritata vittoria agli Europei di calcio al Wembley Stadium di Londra ai rigori contro l’Inghilterra e i risultati incredibili ottenuti a Tokyo mostrano come lo sport non risolva certo tutti i problemi della vita, ma certamente possa insegnarci ancora tante cose a partire dal fatto di avere un po’ più di fiducia in sé stessi.
È bello e fa bene pensare questa incredibile estate sportiva idealmente racchiusa dentro un grande abbraccio che va da quello tra Roberto Mancini e Gianluca Vialli festanti dopo la vittoria ai rigori per finire a quello tra Gianmarco Tamberi (oro nel salto in alto maschile) e Marcell Jacobs (oro nei 100 metri). Un abbraccio che in qualche modo ci risarcisce almeno in parte dei tantissimi che in questi mesi non abbiamo potuto vivere causa Covid e che ci fa sentire uniti, orgogliosi e partecipi di uno stesso destino nazionale.
Per noi italiani, sempre pronti ad autoflagellarci e a screditarci, un po’ di esercizio di autostima certo non guasta. Sì, perché una delle lezioni che ci arriva tanto dai campi di atletica quanto dallo stadio di calcio è che la partita va giocata fino al fischio finale, la corsa vissuta fino all’ultimo centimetro, con passione, serietà e umiltà, credendoci sempre, fino in fondo. In particolare i risultati notevoli conseguiti all’Olimpiade 2021 (nel momento in cui scriviamo 5 medaglie d’oro, 9 d’argento e 15 i bronzo, ma altre potrebbero arrivarne) sono il frutto di sacrifici e di un duro lavoro, per la gran parte nascosto, con pochissimi riconoscimenti economici e poca notorietà. Alla base c’è una grande passione e il sogno di poter superare sé stessi. In questo senso l’atletica occupandosi delle attività motorie di base esalta l’umano e il desiderio di migliorarsi. Sempre. I giochi di Tokyo ci hanno anche mostrato la forza e la voglia di lottare di tanti giovani. Anche del nostro Thomas Ceccon, argento nella staffetta 4×100 stile libero e bronzo nella 4×100 misti di nuoto. In un tempo come quello della pandemia in cui il nostro Paese non ha mostrato grande attenzione nei confronti delle giovani generazioni, i segnali di queste settimane venuti dallo sport ci fanno guardare al futuro con speranza e riconoscere una generazione di giovani che non ha paura di fare grandi sacrifici per raggiungere traguardi importanti.
L’oro ex equo di Gianmarco Tamberi e del qatariota Mutaz Essa Barshim ci consegna un altro messaggio da custodire: l’amicizia va al di là dell’agonismo. I due atleti nella vita sono amici e a Tokyo hanno voluto mostrarlo concretamente: ognuno ha consegnato all’altro la medaglia d’oro e quindi si sono abbracciati festeggiando una vittoria a lungo sognata.
Un’ultima annotazione: la spedizione italiana a Tokyo conta 55 atleti nati all’estero. Lo sport conferma di essere spazio di inclusione e di integrazione. Quanto dovremo attendere ancora per vedere lo ius soli diventare legge dello stato? È indubbio che questi risultati fanno bene al Paese e dunque anche alla politica nostrana. Draghi non ha nessun merito nelle medaglie conquistate e nella vittoria dell’Europeo ma anche lui beneficia dell’onda lunga di fiducia che questi risultati portano con sé. Se poi ci mettiamo che il presidente del Consiglio si è trovato in un frangente dove invece che mettere tasse può distribuire (tante) risorse, che i vaccini stanno dando i loro risultati, che il Pil sta galoppando, allora possiamo dire che il vento (almeno per il momento) è dalla sua parte. Nello sport la dea fortuna bacia i coraggiosi. Chissà che non sia così anche per la politica. Ne guadagnerebbe tutto il Paese.

(*) direttore “La Voce dei Berici” (Vicenza)

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