Rispetto delle norme anti-Covid per tornare alla normalità

Tra i tanti servizi, articoli e interviste proposti nel primo anniversario dell’inizio della pandemia in Italia, ci hanno colpito due dichiarazioni. Mattia Maestri, il “paziente 1” di Codogno (guarito al San Matteo), ha affermato al “Corriere della Sera”: “Voglio solo vivere e dimenticare”. Il prof. Raffaele Bruno, direttore di Malattie Infettive al Policlinico di Pavia, ha spiegato a “Il Giorno”: “Prima eravamo felici e non lo sapevamo. Potevamo uscire, abbracciare le persone. La vita normale è un privilegio”.

Tra i tanti servizi, articoli e interviste proposti nel primo anniversario dell’inizio della pandemia in Italia, ci hanno colpito due dichiarazioni. Mattia Maestri, il “paziente 1” di Codogno (guarito al San Matteo), ha affermato al “Corriere della Sera”: “Voglio solo vivere e dimenticare”. Il prof. Raffaele Bruno, direttore di Malattie Infettive al Policlinico di Pavia, ha spiegato a “Il Giorno”: “Prima eravamo felici e non lo sapevamo. Potevamo uscire, abbracciare le persone. La vita normale è un privilegio”. Da queste riflessioni emerge il desiderio di tornare a una normalità smarrita. Da un anno a questa parte le nostre vite sono state stravolte. Un senso diffuso di stanchezza prevale in tanti di noi. Una sensazione di smarrimento che colpisce in particolare i giovani, tra i più penalizzati da un periodo così prolungato di rinunce e sacrifici. Ma oggi, se vogliamo tornare al più presto a riprendere le abitudini abbandonate, è necessario rispettare le norme anti-Covid. Alcune situazioni verificatesi anche di recente sul nostro territorio non aiutano certamente a uscire dal tunnel. Ci riferiamo in particolare alla festa allestita abusivamente in un locale alla periferia di Pavia, con la presenza di 120 ragazzi. Ma anche certe scene di assembramento registrate negli ultimi fine settimana non sono indicative di quel senso di responsabilità auspicato più volte. In attesa che la campagna vaccinale inizi finalmente a procedere a ritmi più veloci, ognuno di noi deve fare in fondo la sua parte. Anche perché il virus (con le sue varianti) continua a circolare.

(*) direttore “Il Ticino” (Pavia)

 

 

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