Continuiamo a sognare

Domani è la festa di Santa Lucia. Martire coraggiosa per i cristiani e “grande sogno” per tutti i piccoli, che da lei si aspettano tanti doni. Notte magica dell’attesa che neanche la pandemia potrà spegnere. Lasciamo sognare i bambini! E anche noi continuiamo a sognare!

Domani è la festa di Santa Lucia. Martire coraggiosa per i cristiani e “grande sogno” per tutti i piccoli, che da lei si aspettano tanti doni. Notte magica dell’attesa che neanche la pandemia potrà spegnere. Lasciamo sognare i bambini! E anche noi continuiamo a sognare!
Ne abbiamo bisogno in questo momento così difficile. Coltivare i sogni più belli anche nei momenti più bui. Questa la sfida, questa la grazia che ci viene dall’alto. Non abbandoniamoci allo sconforto e al pessimismo (ne versa in abbondanza la tv!): manteniamo il coraggio di sognare non solo tempi migliori, ma anche di diventare migliori tutti noi.
Abbiamo tre santi a cui affidarci. Prima, ovviamente, Santa Lucia, la Santa dei doni. Chiediamole di portarci il dono più grande della liberazione dalla pandemia. E, come lei, facciamoci anche noi dono per gli altri: il volersi bene guarisce da tutte le malattie!
La seconda Santa (che in realtà è la prima), è la Madonna. Oggi, 12 dicembre ricorre l’anniversario dell’apparizione di Nostra Signora di Guadalupe all’Indio Juan Diego a Città del Messico nel 1531. Fino al 12 ottobre 2021 sarà l’Anno Giubilare Guadalupano e papa Francesco ha esteso l’indulgenza plenaria ai fedeli di tutto il mondo che celebreranno da casa, oggi 12 dicembre, la Madonna di Guadalupe.
Anche il Giubileo della Madonna di Loreto che doveva chiudersi ieri, a motivo dell’emergenza sanitaria e per volontà del Santo Padre, è stato prorogato di dodici mesi, fino al 10 dicembre 2021. Due momenti di grande vicinanza della e alla Madonna che ci accompagna come madre amorevole.
Il terzo Santo a cui affidarsi è Giuseppe. Il Papa ha indetto un Anno di San Giuseppe, dall’8 dicembre scorso all’8 dicembre 2021. E scrive nella lettera apostolica, Patris Corde: “Tale desiderio è cresciuto durante questi mesi di pandemia, in cui possiamo sperimentare, in mezzo alla crisi che ci sta colpendo, che le nostre vite sono tessute e sostenute da persone comuni – solitamente dimenticate – che non compaiono nei titoli dei giornali e delle riviste ma, senza dubbio, stanno scrivendo oggi gli avvenimenti decisivi della nostra storia: medici, infermiere e infermieri, addetti dei supermercati, addetti alle pulizie, badanti, trasportatori, forze dell’ordine, volontari, sacerdoti, religiose e tanti ma tanti altri che hanno compreso che nessuno si salva da solo. Tutti possono trovare in San Giuseppe, l’uomo della presenza quotidiana, discreta e nascosta, un intercessore, un sostegno e una guida nei momenti di difficoltà”.
Tutti insieme dunque, continuiamo a sognare.

(*) direttore de “Il Nuovo Torrazzo” (Crema)

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