Resta con noi Signore perché si fa sera

Carissimi lettori, una gravissima epidemia sta contagiando il mondo intero. Anche l’Italia è in grande sofferenza, si cerca con l’isolamento e il distanziamento sociale di bloccarne l’estensione. Anche nei nostri paesi aumentano i contagi e purtroppo piangiamo i primi morti. Quando dalle cifre delle statistiche arriviamo ai volti dei nostri cari che sono morti, sentiamo il limite e l’illusione della nostra pretesa autosufficienza, e oltre le lacrime intravediamo la misericordia di Dio che non ci abbandona mai e ci dà la pienezza della sua vita non solo qui ma nell’Aldilà e per l’Eternità.

foto SIR/Marco Calvarese

Carissimi lettori,
una gravissima epidemia sta contagiando il mondo intero.
Anche l’Italia è in grande sofferenza, si cerca con l’isolamento e il distanziamento sociale di bloccarne l’estensione. Anche nei nostri paesi aumentano i contagi e purtroppo piangiamo i primi morti. Quando dalle cifre delle statistiche arriviamo ai volti dei nostri cari che sono morti, sentiamo il limite e l’illusione della nostra pretesa autosufficienza, e oltre le lacrime intravediamo la misericordia di Dio che non ci abbandona mai e ci dà la pienezza della sua vita non solo qui ma nell’Aldilà e per l’Eternità.
Nelle nostre chiese il sacerdote celebra senza il popolo, ma le campane ci avvertono ad unirci nella preghiera e a unirci nella comunione spirituale. All’Ave Maria preghiamo insieme, dalle nostre case, con il Rosario.
Anche il nostro giornale attua tutte le misure di massima prudenza; i giornalisti lavorano da casa in connessione e gli impaginatori, uno per volta, compongono le pagine. Non ci sono feste, spettacoli e nemmeno eventi religiosi, ma proprio in questo silenzio il giornale è ancor più importante per tenere tutti uniti, dare una buona informazione e anche, purtroppo, dare notizia di chi ci lascia in questi giorni. Con la disponibilità di tutti i nostri collaboratori e della tipografia esce un giornale un po’ più leggero, ma in cui non manca nulla.
Attento e vicino a tutti, il nostro Vescovo ci porta l’incoraggiamento e nella preghiera ci fa sentire tutti uniti. Anche questa prova finirà, ma dobbiamo avere molta pazienza, molto prudenza, molta speranza.
Certamente avremo una Pasqua silenziosa, ma Gesù vive e risorge nei nostri cuori.
Trovate sul nostro sito www.vitacasalese.it gli aggiornamenti quotidiani.
Ci soccorra l’intercessione della Madonna di Crea, del santo Patrono Evasio, nell’unione con Gesù, il Crocifisso-risorto nostro Redentore.

(*) direttore “La Vita casalese” (Casale Monferrato)

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