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L’Albania nell’Ue: le religioni uniscono le voci per sostenere l’adesione alla “casa comune”

Con una dichiarazione congiunta, inviata al Sir, le Comunità religiose in Albania - cattolica, ortodossa, musulmana, evangelica, bektashi - si esprimono a favore dell'ingresso del Paese nella comunità europea. Appello ai governanti e al popolo per le riforme necessarie, con un'attenzione speciale per famiglie, giovani, poveri. "Noi siamo parte dell'Europa"

Noi, Comunità religiose presenti in Albania: la Comunità Musulmana, la Chiesa Ortodossa, la Chiesa Cattolica, la Comunità Bektashi e la Fraternità Evangelica, esprimiamo le nostre congratulazioni più sincere al nostro popolo albanese, in occasione della ricezione della Raccomandazione positiva da parte della Commissione europea per l’apertura delle negoziati con l’Unione europea.

Il nostro viaggio verso l’Europa, a cui apparteniamo in modo naturale, ormai è un fatto e un desiderio del nostro popolo. I padri fondatori dello Stato albanese, tra i quali c’erano anche i chierici delle nostre Comunità religiose, erano convinti di questa appartenenza. Allo stesso modo, nei tempi remoti, le guide religiose dell’Albania non avevano mai messo in dubbio la vocazione europea degli albanesi, vocazione per una società libera, dove tutti possano esercitare i propri diritti, compreso il diritto fondamentale alla fede religiosa. Noi crediamo che la libertà di parola e di religione, la famiglia, la pace, la solidarietà, sono valori su cui poggia anche la nostra società, che aspira ad essere parte della famiglia europea.

Noi, Comunità religiose in Albania, offriamo un modello dell’armonia e della fraternità, come anche un servizio verso l’uomo, la società e verso le aspirazioni legittime del nostro popolo, tra le quali è anche l’ingresso nella famiglia europea.

Questa armonia e questo modello sono una ricchezza che noi portiamo nel nostro viaggio verso l’Europa ed è un bene per gli stessi Stati che oggi compongono questa organizzazione politica e sociale. Tante volte è stato sottolineato che questo è un nostro prezioso valore. Per questo noi siamo qui contenti ed entusiasti e altresì siamo impegnati a promuoverlo in ogni circostanza e ovunque, lavorando perché questo non venga violato, né dai fattori interni né tanto meno da esortazioni maliziose esterne.
Nell’occasione, facciamo appello con tenacia e insistenza alla coscienza di tutti, alla politica in generale e al governo in particolare, perché si continui a lavorare con dedizione da parte di tutti per il raggiungimento degli standard necessari per divenire parte dell’Europa. In modo particolare vogliamo accentuare gli sforzi per la riforma della giustizia, per la quale abbiamo avuto occasione di parlare anche nelle nostre precedenti dichiarazioni. Inoltre, la battaglia contro la corruzione e la povertà degli albanesi.

Non si devono tener chiusi gli occhi verso i bisognosi, verso l’occupazione giovanile e il sostegno alle famiglie con difficoltà economiche

attraverso gli schemi giusti dell’assistenza sociale. La prosperità viene costruita con il lavoro e si devono intensificare gli sforzi perché la creatività e l’energia della gioventù albanese, insieme al contributo dei nostri imprenditori, vengano valutati e incoraggiati. In questo modo verrà messa fine all’emorragia di tanti giovani e famiglie verso altre nazioni, ma anche allo scoraggiamento che colpisce spesso i giovani e le giovani del nostro Paese. Dobbiamo spronare e dare speranza per il futuro del nostro Paese. Dobbiamo “fare bene i compiti” perché poi, a testa alta, possiamo chiedere il sostegno di tutti i Paesi dell’Europa.

Un ultimo appello, ma molto importante, da parte di tutte le nostre comunità religiose, va alle Cancellerie occidentali. Attraverso le loro sedi diplomatiche, accreditate a Tirana, chiediamo agli Stati membri dell’Ue di sostenere fortemente questo processo. È nel bene dell’Europa che anche gli albanesi – e perché no tutti i Balcani occidentali – siano parte di essa.

Noi albanesi siamo parte dell’Europa e sicuramente senza questa reciprocità saremmo mancanti: noi senza l’Europa e l’Europa senza di noi.

Ci unisce una storia che è più lunga di questi ultimi decenni. È una storia millenaria e sono le radici comuni, culturali e sociali, che ci uniscono. Cordialmente, ma anche con determinazione, vi invitiamo a sostenere l’apertura delle negoziazioni e, al più presto, anche l’adesione all’Ue del nostro Paese.
Convinti che le nostre parole non andranno perse, rinnoviamo il nostro impegno affinché, attraverso la preghiera rivolta al nostro Signore e le nostre parole nelle nostre comunità, possiamo essere sempre sostenitori e decisi promotori del bene, della pace e della speranza verso il futuro.
Il Signore benedica l’Albania e noi tutti!

La Comunità Musulmana dell’Albania
La Chiesa Ortodossa Autocefala dell’Albania
La Chiesa Cattolica
La Comunità Bektashi
La Fraternità Evangelica

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