Premiato l’intero continente

Grandi le attese attorno al nuovo Pontefice, soprattutto dei giovani. L'onda di entusiasmo ispanico ha travolto anche gli Stati Uniti. Qui vivono oltre 50 milioni di persone che parlano spagnolo, e per la stragrande maggioranza sono cattolici

Sorpresa, entusiasmo, rinnovamento, grande umiltà. Sono queste alcune delle parole chiave nei titoli dei giornali e telegiornali americani che raccontano l’elezione del nuovo Papa. Alcuni, come il New York Times, hanno sottolineato la sua provenienza geografica: "Un nuovo Papa, dal continente americano". Altri l’elemento del rinnovamento all’interno della Chiesa: "In Francesco, un nuovo inizio per il papato," ha scritto il Washington Post. Altri ancora, come l’Arizona Daily Star, hanno posto l’accento sull’elegante e disarmante basso profilo del cardinale Jorge Mario Bergoglio ("La Chiesa cattolica eleva al soglio pontificio un sobrio argentino"). La gran parte dei quotidiani regionali americani, però, dal foglio dell’Alaska profonda "Daily New Miner" al Telegraph Herald di Dubuque in Iowa passando per lo Standard-Speaker di Hazleton in Pennsylvania, si sono limitati a scandire a grandi lettere il suo nome – "Francesco" – in cui sembra quasi racchiuso il programma del suo pontificato.

Nomen Omen. Quel nome semplice, ma mai usato da alcun Papa prima di Bergoglio, è stato apprezzato da quasi tutti i commentatori americani, credenti e anche non credenti. Per esempio Joshua DuBois, già collaboratore del presidente Barack Obama per gli affari religiosi, autore e opinionista del Daily Beast/Newsweek ci spiega: "Questo nome rappresenta un’eredità di riconciliazione, anche per quanto riguarda il dialogo con i musulmani. E poi non è un nome altisonante, ma quello di un uomo umile". "La scelta di un nome papale che evoca quello di San Francesco d’Assisi, che predicava per le strade da povero," aggiunge Thomas Noble, professore di storia all’Università di Notre Dame, "può significare che il pontefice vuole essere molto vicino ai più bisognosi, come San Francesco Saverio, uno dei fondatori dell’ordine dei gesuiti".

Giovani entusiasti. L’altro elemento che negli Stati Uniti ha caratterizzato i momenti e le ore successive all’elezione di Papa Francesco, è stato il tangibile entusiasmo dei cattolici d’America – all’incirca un quarto della popolazione – e in particolare dei giovani. "È una vera voce per coloro che non ne hanno una, per gli ultimi, è questo il messaggio che porta a tutti noi," ha detto all’Associated Press, Kim Daniels, la giovane direttrice di Catholic Voices USA. E Chris Pumpelly, direttore della comunicazione di Catholics United, una delle più seguite associazioni cattoliche americane, raggiunto al telefono dal Sir, con una voce carica di emozione racconta: "È davvero un grande momento nella Storia della Chiesa. Quando ho visto annunciare il nome del cardinale Bergoglio ero stupefatto, non riuscivo a trattenere la felicità. Da mesi noi di Catholics United pregavamo affinché proprio una persona come lui potesse guidare e rinvigorire la Chiesa. È un uomo del Sud del mondo, un uomo che mette i poveri al primo posto e lo dimostra anche nella sua vita personale, vivendo in un semplice appartamento, usando i mezzi pubblici, cucinando senza l’aiuto di cuochi. Sono certo che Papa Francesco farà conoscere la parola di Gesù a tanti non credenti e sarà per tutti noi di grande esempio e ispirazione. Compresi i giovani".

Orgoglio ispanico. Un sentimento particolarmente forte per la scelta del Conclave è stato avvertito in Sud e Centro America, dove si concentra il 40% dei cattolici a livello mondiale, e dove questa nomina viene letta come un segno di grande speranza per tutta la regione. Secondo Luis Calero, gesuita e professore di antropologia all’Università di Santa Clara in California che ha studiato a fondo la situazione della Chiesa nell’America centrale e meridionale, "negli ultimi anni molti cattolici stanno passando dalla Chiesa cattolica a quelle evangeliche e pentecostali in cerca di un maggiore senso di comunità". Per Calero questo nuovo Papa potrebbe invertire la tendenza se riesce a rispondere ad alcune delle questioni più urgenti: povertà, pluralismo, crisi delle vocazioni".

Nuovi equilibri americani. L’onda di entusiasmo ispanico ha travolto anche gli Stati Uniti. Qui, dall’Arizona alla Florida, dalla California al Texas, abitano oltre 50 milioni di persone che parlano spagnolo, una percentuale della popolazione che supera il 16 per cento e per la stragrande maggioranza si professa cattolica. L’elezione di Papa Francesco arriva in un momento in cui il peso dei latinos negli Stati Uniti sta crescendo in modo significativo. Non solo a livello demografico. Basti pensare alle elezioni politiche dello scorso novembre. Barack Obama ha ottenuto un secondo mandato proprio grazie alle loro preferenze, e ora sperano si muova con decisione nell’approvare una legge sull’immigrazione clandestina che porti alla sostanziale regolarizzazione di 11 milioni di persone. Per i latinos degli Stati Uniti e di tutto il continente americano l’elezione di Bergoglio è vista anche come un ulteriore passo in avanti in un lungo percorso verso una sempre maggiore dignità internazionale.

a cura di Damiano Beltrami (Stati Uniti)

(15 marzo 2013)

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