“Sia la voce dei poveri”

L'intellettuale Vandana Shiva: "Ne abbiamo particolarmente bisogno oggi che il mondo è governato da regole avide, con i governi prigionieri di aziende e istituzioni finanziarie"

Come l’Asia, con le sue multiformi culture e religioni, guarda alle novità della Chiesa e all’elezione di Papa Francesco? Il Sir ha contattato a Delhi l’intellettuale indiana Vandana Shiva, ecologista e attivista, scienziata e filosofa, una delle più autorevoli voci mondiali in difesa della natura e della sua biodiversità. Tra le sue principali battaglie, quella sulla brevettazione dei semi e contro gli Ogm e le monoculture portate avanti dalle grandi multinazionali.

I popoli dell’Asia sono in maggioranza non cattolici. Cosa si aspettano dal nuovo capo di un’altra religione?
"Ci aspettiamo un Papa che riconosca le diverse fedi e culture, che permetta al femminile di fiorire nella Chiesa e che metta la giustizia e l’integrità della creazione nel cuore delle attività della Chiesa. Io ho lavorato con molte religiose cattoliche che sono state perseguitate da Roma perché hanno lavorato al servizio della Terra. Speriamo che questo cambierà".

Personalmente, dal punto di vista delle sue battaglie ambientaliste, cosa auspica?
"Spero che il nuovo Papa risponderà positivamente alla proposta di brevettare i semi. Attraverso gli Ogm e i brevetti sulla vita, le corporazioni multinazionali stanno infatti dichiarando: ‘Dio, fatti da parte’. La Chiesa dovrebbe rispondere all’antipatica domanda del biologo statunitense Craig Venter che vuole chiamare ‘Ave Maria’ il suo gene sintetico".

Per la prima volta nella storia della Chiesa cattolica è stato eletto un Papa dall’America Latina, quindi dal cosiddetto Sud del mondo. Un aspetto particolarmente significativo?
"Sì, credo sia particolarmente significativo da quando una nuova cultura sta nascendo in America Latina. Una cultura centrata sulla diversità, la democrazia e la giustizia. Questa è la cultura che noi vorremmo vedere diffondersi attraverso la Chiesa".

Tutti concordano sul fatto che il cardinale Bergoglio ha espresso sempre grande attenzione nei confronti dei poveri e degli emarginati, impegnandosi nella lotta contro le ingiustizie sociali. La Chiesa sarà sempre più voce dei poveri?
"La Chiesa deve essere la voce dei poveri. Ne abbiamo particolarmente bisogno oggi che il mondo è governato da regole avide, con i governi prigionieri di aziende e istituzioni finanziarie".

Un forte atteggiamento della Chiesa in questo senso può favorire anche cambiamenti politici ed economici nel mondo?
"Deve. Altrimenti la Chiesa rischia di diventare irrilevante nel futuro".

a cura di Patrizia Caiffa

(14 marzo 2013)

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