La politica come vocazione

SETTIMANA SOCIALE

Occuparsi del bene comune, al di là degli steccati, è la vocazione della vera politica. Per questo, nel cammino in preparazione alla prossima Settimana Sociale dei cattolici italiani, sono stati coinvolti anche i parlamentari, con un invito che ha portato a diversi incontri “a porte chiuse”, un contributo sottoscritto da esponenti politici dei vari schieramenti e un incontro conclusivo che si è tenuto ieri pomeriggio (20 luglio) a Roma, nel Palazzo Giustiniani del Senato. Nell’occasione è stato presentato il “Documento preparatorio” della Settimana Sociale, che si svolgerà a Reggio Calabria dal 14 al 17 ottobre 2010 su “Cattolici nell’Italia di oggi. Un’Agenda di speranza per il futuro del Paese”. Aperto dal presidente del Senato, Renato Schifani, e dal presidente del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane Sociali dei cattolici italiani, mons. Arrigo Miglio, l’appuntamento ha visto confrontarsi i leader di maggioranza e opposizione: Pier Luigi Bersani (Pd), Pier Ferdinando Casini (Udc), Gaetano Quagliariello (Pdl) e Francesco Rutelli (Api), moderati dal segretario delle Settimane Sociali, Edoardo Patriarca.

Una prospettiva unitaria e solidale. Vogliamo che la prossima Settimana Sociale sia un “segno di concreto impegno per crescere nella speranza”, ha esordito mons. Arrigo Miglio. Il vescovo ha ripreso le parole di Benedetto XVI all’assemblea generale della Cei, lo scorso maggio – alla Chiesa “sta a cuore il bene comune, che c’impegna a condividere risorse economiche e intellettuali, morali e spirituali, imparando ad affrontare insieme, in un contesto di reciprocità, i problemi e le sfide del Paese” -, per richiamare lo “spirito” con cui vivere l’incontro tra i politici e le Settimane Sociali. “Il termine Agenda, come notava in un’intervista di alcuni giorni fa il presidente della Cei, card. Angelo Bagnasco, è entrato nel linguaggio comune – ha sottolineato mons. Miglio – per richiamare concretezza di obiettivi e aderenza alla realtà”. Pertanto, “guardare all’Italia con una prospettiva unitaria e solidale – ha aggiunto – significa vedere sempre meglio non solo i suoi problemi, ma anche le sue risorse”, tendendo presente che “il Paese non crescerà se non insieme”.

Una tavola di valori da condividere. Trovarsi “di nuovo insieme”, “saper costruire unità attraverso l’assunzione di un grado più alto di responsabilità” è la “sfida” che la classe politica deve accettare secondo il presidente del Senato, Renato Schifani, che ha aperto il confronto tra i leader dei diversi partiti. “L’Italia – ha ricordato Schifani – ha conosciuto momenti di reale frattura all’interno della comunità nazionale che sono stati superati solo quando si è riusciti a ricomporre un’unità fondata su principi e ideali pienamente e concretamente condivisi”. Per il presidente del Senato “saper condividere non significa non rispettare ruoli, compiti e funzioni che sono attribuiti secondo le regole della democrazia matura dell’alternanza, ma sentirsi parte, anzi protagonisti fino in fondo, del rinnovamento e delle idealità che cementano la coesione nazionale”. Riguardo alla presenza dei cattolici in politica, la strada, ha richiamato Schifani, “non è quella della topografia partitica, non coincide affatto con la creazione di un partito di cattolici, ma è quella della saldatura forte attorno a una tavola di valori da condividere assieme anche a chi proviene da altre esperienze”. Ed è per questo, ha concluso, che “il protagonismo dei politici cattolici deve misurarsi in concreto e con scelte concrete su temi che rivestono priorità assoluta”.

Incarnare i valori nei problemi concreti. Ma quale compito possono assumere le Settimane Sociali rispetto alla politica? Esse, è la risposta del segretario del Comitato scientifico e organizzatore, Edoardo Patriarca, “possono aiutare quanti scelgono la vocazione alla politica a misurarsi con problemi reali, a riscoprire la fatica, la vicinanza ai cittadini, la dimensione di un’autentica laicità cristiana, che sappia incarnare i valori nei problemi concreti”. D’altra parte “la costruzione della città – ha affermato – non è un optional, ma parte costitutiva della vocazione dei cristiani”. Commentando l’incontro, Patriarca ha ribadito la “novità” del percorso compiuto con i parlamentari in preparazione all’appuntamento di Reggio Calabria, poiché “è stato riconosciuto il valore di una vocazione, di un servizio, senza porre ‘in vetrina’ il loro operato, ma mettendolo sullo stesso piano delle altre forze che operano per il bene comune”. “Oggi – ha ricordato il segretario del Comitato – sono stati condivisi da tutti i presenti, e quindi da ogni parte politica, alcuni punti all’ordine del giorno della prossima Settimana Sociale. Penso alla famiglia, verso la quale manca una politica specifica. Come pure il lavoro, parte strutturale della vita delle persone, e in particolare dei giovani”. Un impegno al quale dovranno fare seguito “interventi concreti”. E la Settimana Sociale, al riguardo, vuol essere un monito “affinché non ci si fermi alla retorica”.

(21 luglio 2010)

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