Talenti in rete

TESTIMONI DIGITALI

"Testimoni digitali all’opera. Rassegna di esperienze in campo" è il titolo della discussione che ha animato il pomeriggio della seconda giornata del convegno "Testimoni digitali. Volti e linguaggi nell’era cross mediale" (Roma, 22/24 aprile). Sette relatori hanno testimoniato le loro esperienze sull’incontro tra le nuove tecnologie e i media (carta stampata, internet, editoria, televisione, cinema).Attenzione ai contenuti. "L’innovazione tecnologica non basta perché bisogna saper ridefinire i processi di business e le organizzazioni aziendali. È necessario saper sfruttare le potenzialità delle nuove tecnologie sapendo che sono soltanto uno strumento e non il cuore del nostro lavoro". Lo ha dichiarato Augusto Goio, redattore del settimanale diocesano "Vita Trentina", che ha illustrato l’esperienza della testata, "nata sul territorio" con l’obiettivo di "rispondere a bisogni concreti" per "aumentare la velocità di produzione, ottimizzare e diminuire i costi nonché adottare una soluzione flessibile". Grazie all’adozione di un software open source che "permette di pubblicare i contenuti attraverso il web su più piattaforme", ha spiegato Goio, è nato il programma Easymagazine che consente "di gestire il flusso di lavoro del settimanale". Si è scelto di prestare "attenzione ai contenuti oltre che al mezzo, utilizzando formati aperti che ci garantiscono la fruibilità dei contenuti anche fra dieci anni". Al settimanale "Vita Trentina", ha aggiunto Goio, "scriviamo i nostri contenuti sempre partendo da un foglio bianco" per assemblare poi il giornale direttamente sul web "in maniera molto semplice e flessibile". Grazie a questa soluzione, ha concluso, "con un’unica piattaforma abbiamo risposto alle nostre esigenze pur rispettando le specificità dei diversi linguaggi dei media". Dopo la presentazione di Goio è seguito un breve intervento di Gabriele Francescotto, tra i soci fondatori di OpenContent, che sul maxischermo presente in sala ha effettuato una dimostrazione pratica della gestione dei contenuti sul sito del settimanale diocesano.Cultura e servizi. Dalla sala cinematografica parrocchiale alle sale della comunità. È questa l’esperienza raccontata da Stefano Tonini, rappresentante di Microcinema, il primo network italiano di sale digitali, nato nel 1997 con il supporto tecnologico del centro ricerche e innovazione tecnologica della Rai di Torino per dare visibilità alle opere d’autore. Microcinema, partner di riferimento per esercenti e distributori, gestisce i contenuti diretti alle Sale cinematografiche diffondendo cultura e offrendo nuovi servizi tramite la tecnologia digitale e la trasmissione via satellite. Tonini ha precisato, tra l’altro, che "nel 2008 abbiamo risposto a uno stimolo dell’Acec (Associazione cattolica esercenti cinema) e abbiamo trasformato la nostra realtà in digitale, scelta che ci consente oggi di offrire un catalogo online di film, corsi e spettacoli di nicchia, spesso penalizzati dalle regole della distribuzione. Al network sono collegate 200 sale di comunità sparse in tutto il territorio nazionale chee propongono dei multi eventi in alta qualità con una programmazione quotidiana, spesso scelta dai frequentatori". Secondo Tonini, l’utilizzo di questo sistema è molto semplice, i costi sono contenuti e la formula è applicabile ad altre sale cinematografiche parrocchiali.Identità riconoscibile. "L’idea di poter avere in tutte le case degli italiani la televisione dei cattolici è un traguardo importante per la Chiesa italiana". Lo ha affermato Stefano De Martis, direttore di Tv2000 e Radio InBlu. Per De Martis si tratta di "un piccolo sogno che si realizza", grazie alla diffusione del digitale terrestre. L’impatto che il digitale sta avendo anche sui media tradizionali, infatti, ha "cambiato completamente" le modalità di trasmissione in un panorama comunicativo all’interno del quale "la televisione continua ad essere il mezzo egemone quanto all’ascolto da parte del pubblico, sebbene stia cambiando profondamente il modo di guardarla e di farla". Per quanto riguarda Tv2000, ha precisato De Martis, "lo sforzo è quello di avere un’identità sempre più riconoscibile" con "la possibilità di parlare a tutti" ma "in maniera sempre più profilata". Dopo un breve video proiettato sul maxischermo per illustrare l’identità di "televisione con l’anima" propria di Tv2000, De Martis ha concluso annunciando che per il prossimo autunno è in cantiere il nuovo programma "Mentre" che nasce "dall’idea di utilizzare la televisione come piazza virtuale della realtà".

(23 aprile 2010)

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