Presenze e pensieri

TESTIMONI DIGITALI

"Testimoni digitali all’opera. Rassegna di esperienze in campo" è il titolo della discussione che ha animato il pomeriggio della seconda giornata del convegno "Testimoni digitali. Volti e linguaggi nell’era cross mediale" (Roma, 22/24 aprile). Informazioni e notizie. Si chiama "Parrocchiemap" e sarà presentato ufficialmente il 16 giugno, a conclusione dell’Anno sacerdotale. È il nuovo progetto Sicei (Servizio informatico della Cei) nato dalla collaborazione con le diocesi di Padova, Vicenza, L’Aquila e Agrigento. Giovanni Silvestri, responsabile Sicei, ha ricordato che "in Italia le parrocchie sono 25 mila ma la loro presenza sul web è molto limitata, sono solo 4 mila quelle presenti in rete. Sui social networks la loro presenza non è ancora rappresentativa". "Parrocchiemap" intende utilizzare i moderni sistemi comunicativi per veicolare le informazioni e le notizie che interessano direttamente le parrocchie. Dal canto suo Leo Spadaro, consulente Sicei, ha aggiunto che "si tratta di un’iniziativa che nasce per raccordare le realtà parrocchiali attraverso un lavoro collaborativo in cui diocesi e parrocchie sono coinvolte in prima persona". Il servizio offrirà "un motore di ricerca grazie al quale, inserendo semplicemente il nome del Comune, sarà possibile accedere alle informazioni delle parrocchie che si trovano sul territorio" e "a ciascuna realtà parrocchiale è dedicata una scheda che contiene non solo le informazioni sulla parrocchia e sui gruppi parrocchiali, ma anche gli orari delle messe e il programma delle attività settimanali". Nella scheda si troveranno anche riferimenti ad altre chiese presenti sul territorio.Banca dati. Nasce a Bologna nel 2005, su iniziativa di S.Paolo, Paoline, Messaggero di Sant’Antonio, Elledici e Dehoniane. "Rebecca libri" è un consorzio che ha come obiettivo "dare voce alle editrici cattoliche e alle piccole case editrici". A parlare di questa iniziativa è stato Roberto Bava, presidente del consorzio per l’editoria cattolica. Primo obiettivo del progetto è quello di portare l’editoria cattolica in "Arianna", realtà di collegamento tra editori e distributori. "Oggi Rebecca libri, attraverso Arianna, porta i titoli religiosi nelle librerie laiche. A questo – ha detto Bava – si affianca l’attività di formazione, rivolta ai responsabili delle librerie così come a chi desidera aprirne di nuove". "Rebecca libri" è anche un portale web che "offre notizie e informazioni bibliografiche" e "a breve sarà dato spazio anche alle classifiche". Quella aperta sul web, ha aggiunto Bava, è "una vera e propria banca dati: attraverso una maschera di ricerca è possibile trovare non solo una pubblicazione, ma anche e soprattutto la scheda bibliografica, all’interno della quale vengono proposti elementi cliccabili per proseguire la ricerca all’interno del portale". Diverse le voci che si trovano sulla homepage, che aprono la strada ad altri settori del portale. Tra queste: il magazine elettronico "Pensare libri" e le schede delle novità editoriali.Tenersi in contatto. "La tragedia del terremoto che abbiamo vissuto è stata per noi l’occasione per riscoprire il ruolo delle comunicazioni sociali non solo come strumento per mantenersi in contatto e avere informazioni dal territorio ma anche per provare a ricreare la comunione in una realtà frammentata dal sisma". Può essere riassunta così la testimonianza di don Claudio Tracanna, direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali dell’arcidiocesi di L’Aquila. "In un contesto dove la gente soffriva per il disorientamento e la mancanza di punti di riferimento – ha proseguito don Tracanna – attraverso il sito internet, un blog e il giornale ‘Vola’ stiamo provando a ricomporre la comunità. Uno scenario in cui da cattolici siamo chiamati ad essere testimoni di speranza. Una speranza che, pur nelle difficoltà, c’è e va raccontata". Il terremoto, ha sottolineato don Tracanna, "è stato per noi l’occasione di rinnovarci e di provare a dare il nostro contributo per la rinascita della città".Una piccola pietra. "Di fronte all’avanzare delle nuove tecnologie, occorre adeguare le forme e i linguaggi della testimonianza". È la riflessione di Luigi Rocchi, direttore strategie e sviluppo business della Rai, che ha illustrato le tendenze in atto per la televisione del futuro, offrendo la possibilità di sperimentare alcune innovazioni in uno spazio adibito all’interno del convegno. Il direttore ha ricordato che "due mondi, quello televisivo e quello di internet, differiscono profondamente nelle modalità di fruizione ma sono destinati in breve alla convergenza". Ed è proprio dall’incontro tra televisione e web che nascono alcune proposte portate avanti dalla Rai, come "la fruizione via internet, sul televisore domestico, di programmi anche ad alta televisione" o la possibilità di seguire programmi anche su smartphone. Nel confrontarsi con la sfida lanciata dalle nuove tecnologie, ha concluso Rocchi, "la Rai si propone di porre una piccola pietra nell’edificazione della nuova cultura digitale".

(23 aprile 2010)

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