Il futuro è nell’educazione

"VISITA AD LIMINA"

Casa del sì. “Le Marche, per definizione una Regione al plurale, hanno un centro spirituale unificante nel santuario di Loreto definito da Giovanni Paolo II Casa del sì“. È quanto afferma mons. Luigi Conti, arcivescovo di Fermo e presidente della Conferenza episcopale marchigiana (Cem), riferendosi alla peculiarità della Regione. “Oltre che dai suoi numerosi santi e testimoni, le Marche della fede sono caratterizzate da una storia di pietà popolare, soprattutto eucaristica e mariana. La Regione è anche la culla delle Quarantore, di molte confraternite dedicate al Santissimo Sacramento e vive già nell’attesa del Congresso eucaristico nazionale che sarà celebrato in Ancona nel 2011. I santuari mariani dislocati nella nostra regione, da un capo all’altro, sono luoghi di spiritualità, di cultura, di formazione e di approdo di migliaia di persone: si pensi al grande pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto, ai pellegrinaggi dell’Unitalsi e alle marce della Pace”.

La trasmissione della fede. Ma le Marche non sono del tutto un’isola felice e i vescovi, sostiene mons. Conti, “avvertono l’urgenza di riflettere e operare sul tema della trasmissione della fede, in particolare alle giovani generazioni, in una Regione in rapido cambiamento. Per il 2008 è previsto un convegno sul primo annuncio del Vangelo, sul catecumenato e sull’iniziazione cristiana secondo le indicazioni delle Note pastorali della Cei”. L’orizzonte della trasmissione della fede si concretizza “in due priorità pastorali: la pastorale familiare e la pastorale giovanile. Nella nostra gente è ancora radicato il valore del sacramento del matrimonio anche in quanti sono in situazioni irregolari. Tutte le diocesi operano attraverso i percorsi di preparazione al matrimonio e la pastorale familiare per rispondere alle sfide culturali poste dalla società”. In ordine alla pastorale giovanile “offre un servizio permanente, alle chiese della Regione, il Centro giovanile Giovanni Paolo II a Montorso. L’1 e 2 settembre 2007, nel contesto del percorso triennale, denominato Agorà dei giovani, le diocesi marchigiane accoglieranno i giovani delle altre Chiese che sono in Italia, proprio nella piana di Montorso, per l’atteso incontro con Benedetto XVI”.

Nodi e speranze. Uno dei problemi che il presidente della Cem sottolinea è rappresentato dal clero, in diminuzione e sempre più anziano (l’età media è alta: 64,2). “Tuttavia – aggiunge – la presenza di tre seminari (Pontificio Regionale di Ancona, arcidiocesano di Fermo, con 60 seminaristi, nonché il Redemptoris Mater di Macerata con 50 seminaristi prevalentemente destinati alla missione ma inseriti per un tempo, come presbiteri, anche nelle chiese della Regione) fanno ben sperare. Motivi di speranza per un rilancio della pastorale vocazionale sono l’intenso lavoro del Servizio regionale per la pastorale giovanile e vocazionale nonché l’opera dell’Istituto teologico marchigiano e dell’Istituto superiore di Scienze religiose nelle diverse sedi distribuite nel territorio; e ancora, l’esperienza dei preti fidei donum (62 negli ultimi 40 anni, di cui 12 oggi in missione) e la presenza di parecchi monasteri di clausura”.

Il futuro.
Ricordando il Convegno di Verona, mons. Conti annuncia che “le Marche, senza eludere alcuno dei cinque ambiti della testimonianza concentreranno l’attenzione e l’azione sull’ambito (il quarto) della tradizione privilegiando l’educazione . Il laicato cattolico presente innanzitutto nelle parrocchie ma anche molto attivo in regione nelle aggregazioni laicali rappresenta il futuro della regione in ordine alla formazione intellettuale e morale delle nuove generazioni”.

Scheda della Regione ecclesiastica Marche

La Regione ecclesiastica Marche è composta da tredici diocesi divise in tre metropolie: quella di Pesaro, con Urbino-Urbania-Sant’Angelo in Vado, Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola; la metropolia di Ancona-Osimo con Senigallia, Jesi, Fabriano-Matelica, Loreto; la metropolia di Fermo con Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia, Camerino-San Severino Marche, Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto. Presidente della Conferenza episcopale marchigiana è mons. Luigi Conti, arcivescovo di Fermo, vice-presidente mons. Edoardo Menichelli, arcivescovo di Ancona, e segretario mons. Gervasio Gestori, vescovo di San Benedetto del Tronto.

A una popolazione di un 1.460.910 persone corrispondono 822 parrocchie; i sacerdoti secolari sono 1.044, quelli regolari 515 e i diaconi permanenti 79. Il territorio della Regione ecclesiastica si estende per 9.223 chilometri quadrati; le province sono cinque, Ancona, Ascoli Piceno, Macerata, Pesaro-Urbino e Fermo, da poco costituita. La storia cristiana delle Marche comincia nel III secolo, dopo che il Vangelo giunse attraverso le strade consolari romane Flaminia e Salaria. Il testimone scelto dalla Conferenza episcopale marchigiana per il Convegno di Verona è stato lo scienziato e fisico Enrico Medi.

(09 febbraio 2007)

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