La nave in porto

LA NOTA

È ormai giunta in porto la nave del quarto Convegno ecclesiale nazionale. Una destinazione provvisoria, così come provvisoria è la conclusione dei lavori: si chiudono i battenti della Fiera di Verona per riprendere subito il largo.

La rotta la tracciano oggi le sintesi dei lavori di gruppo e l’intervento del cardinal Ruini, ma già la si può trovare nelle parole del Papa ai delegati di tutte le diocesi italiane. L’incontro con Benedetto XVI ha rappresentato il momento più alto delle cinque giornate veronesi.

“In un mondo che cambia, il Vangelo non muta”, ha ricordato nel corso della Messa celebrata nello stadio cittadino. “La buona notizia resta sempre la stessa: Cristo è morto e risorto per la nostra salvezza”. Provengono da qui i tanti “sì” pronunciati da una fede amica dell’intelligenza e che si riassumono nel “sì” all’amore autentico, alla realtà dell’uomo come è stata creata da Dio.

Sono i punti di un’agenda ecclesiale che, messa sotto la luce del Risorto e aperta sulla vita quotidiana, parla di formazione e di dialogo, di radicamento nelle coscienze e di testimonianza pubblica, di interesse per il bene comune e di valorizzazione dei laici.

Col tempo, come avvenuto in passato, anche questo appuntamento sarà ricordato per alcune parole essenziali. Fra alcuni mesi, inoltre, i vescovi daranno alle stampe il documento con le priorità e le scelte emergenti dal lavoro compiuto nelle varie fasi del Convegno.

Nel frattempo, resta indelebile nella memoria il sorriso del Papa che ci dice che il testimone è di Gesù risorto, nel senso che appartiene a Lui e solo così può condurre a Lui. Uomini di Dio, cristiani per la speranza del mondo.

(20 ottobre 2006)

Altri articoli in Dossier

Dossier