La Ue tenta di piegare le speculazioni sul prezzo del gas

Con le sue decisioni la Ue sta tentando di placare le punte speculative rialziste assicurando che ci saranno regole per consumare meno con obiettivi europei e declinazioni operative nazionali. Se non ci sarà un vero e proprio tetto massimo di acquisto verranno comunque introdotte pratiche calmieratrici. Garantisce che verrà ridotta la dipendenza complessiva dalla Russia che ha invaso l'Ucraina. Entro questo mese si terrà un Consiglio straordinario Ue per l'energia

(Foto ANSA/SIR)

La speculazione commerciale sulle merci è sempre esistita. È cinica perché guarda solo al massimo profitto, spinge agli estremi tutte le paure, scommette sulla penuria addirittura di cibo o acqua. È una componente dei mercati finanziari evoluti anche se non bisogna dimenticare che già nel ‘600 in Olanda si speculò sulla carenza di bulbi di tulipano e nei secoli precedenti i grandi flussi mercantili non esitavano a rendere ancor più rare e costose le merci introvabili.
Non è facile stroncare le manovre quando le notizie si susseguono. Lo speculatore “lavora” meglio quando tutto è confuso e ogni voce, anche la più improbabile, diventa verosimile.

La Commissione Ue ha previsto degli interventi per limitare la corsa al rialzo del prezzo del gas, cercando di neutralizzare il meccanismo “delle attese”. Di che cosa si tratta?

Nei mercati regolamentati o comunque organizzati, il prezzo di una merce da acquistare/vendere viene fissato dagli operatori e reso pubblico. È una vendita futura a un prezzo che viene determinato dalle due parti anche se la merce non è ancora passata di mano, in alcuni casi non è stata neppure prodotta ( ad esempio un raccolto di riso). Il prezzo reso pubblico diventa un formidabile elemento di riferimento. Ad esempio se lo scambio futuro tra operatori è in notevole rialzo preferirò non vendere ora. Viceversa – se sono compratore – acquisterò e farò scorte.

Con le sue decisioni la Ue sta tentando di placare le punte speculative rialziste assicurando che ci saranno regole per consumare meno con obiettivi europei e declinazioni operative nazionali. Se non ci sarà un vero e proprio tetto massimo di acquisto verranno comunque introdotte pratiche calmieratrici. Garantisce che verrà ridotta la dipendenza complessiva dalla Russia che ha invaso l’Ucraina. Entro questo mese si terrà un Consiglio straordinario Ue per l’energia.

Il valore del gas, almeno quello che si forma nelle transazioni al mercato virtuale TTF di Amsterdam, ha ricadute continentali e i prezzi che vengono fissati (media aritmetica dei contratti definiti per un determinato mese a venire) entrano nelle bollette delle famiglie e delle imprese. Dopo aver visto schizzare i prezzi a oltre 300 euro a megawattora (poi ridimensionati sotto i 200 scadenza ottobre) le autorità europee e italiane stanno prendendo le distanze da quel mercato. Anche nelle bozze di proposta della Commissione Ue si fa riferimento alla necessità di limitare i contratti “future” che stanno alimentando la tensione sui prezzi quando di tensione ce n’è fin troppa.

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