Per Francesco ogni 13 del mese

Lo ha pensato, lo ha fatto. Anzi, glielo ha proposto in diretta, proprio mentre le veniva in mente, conversando al telefono. Una donna coraggiosa: questa è suor Angela Rachel Bileguè, di origine camerunense, venuta a Roma nove anni fa per perfezionare il suo cammino di fede e di studio.

Lo ha pensato, lo ha fatto. Anzi, glielo ha proposto in diretta, proprio mentre le veniva in mente, conversando al telefono. Una donna coraggiosa: questa è suor Angela Rachel Bileguè, di origine camerunense, venuta a Roma nove anni fa per perfezionare il suo cammino di fede e di studio.

Cosa ha fatto è presto detto: ha pensato di istituire una giornata di preghiera per papa Francesco, per lui che – come ha visto chi durante il lockdown dovuto alla pandemia ha seguito le sue messe mattutine da Santa Marta – ha rivolto una preghiera speciale ad ogni categoria di persone ogni giorno della quarantena, da marzo a maggio.

Non sarà una giornata annuale, ma mensile: ogni 13 del mese. Suor Angela ha scelto il 13 perché vi ha letto un giorno significativo per il papa Francesco: il 13 dicembre è diventato sacerdote, il 13 marzo è diventato papa. Inoltre il 13 rimanda quel giorno di maggio dedicato alla Madonna di Fatima, che già una volta salvò un papa, parola di San Giovanni Paolo II.

Come si svolgerà la giornata? Glielo abbiamo chiesto, raggiungendola telefonicamente a Roma, ancora incredula per la grande risonanza: “Sono uscita dagli esercizi spirituali – ci ha raccontato – e ho trovato questa mia idea su tutti i giornali”. Ma questa giornata è un po’ come l’uovo di colombo: facile dopo. Prima, però, non ci aveva pensato nessuno.

Suor Angela non ha imposto un programma standard. Anzi, il suo desiderio è che la giornata non resti legata a lei ma diventi di tutti. “Che ciascuno, già questo 13 agosto – sono le sue parole – lì dove si trova, anche in ferie in riva al mare, o a passeggiare, trovi un tempo per una preghiera per il papa”.

Suor Angela opera a Roma in una comunità, organizza corsi e incontri per giovani legati all’esperienza dei gruppi Talità Kum. Per questo l’unico momento fissato per ogni 13 del mese sarà alle 21, quasi a raccogliere e chiudere tutte le preghiere del giorno con la recita del Rosario: a Roma lei col suo gruppo, da casa chi vuole potrà unirsi seguendo la diretta trasmessa tramite facebook (@TalitaKumRaduniSingle).

Suor Angela è una persona di studio: il percorso nell’Ordo Virginum, un primo dottorato in Filosofia alla Pontifica Università Lateranense e nei prossimi mesi un secondo in Teologia morale. E’ insegnante di filosofia e teologia, oltre che autrice di vari volumi dedicati alla catechesi (l’ultimo: “Perché insegnare religione cattolica in uno stato laico?” rivolto agli insegnanti di religione).

La sua passione sono i giovani che lei definisce “la chiamata nella chiamata” e che, da circa cinque anni, accompagna in un cammino di ricerca del senso pieno della vita. Proprio per raccontare quanto fa con essi ha scritto al papa una lettera. E il papa le ha telefonato.

Come è rimasta male per aver perso quella chiamata: ma nel messaggio lasciato in segreteria Francesco ha lasciato detto che ci avrebbe riprovato. Così la religiosa racconta di aver tanto sperato nella seconda telefonata da girare per due giorni col cellulare in mano. E Francesco ha richiamato: nel corso della conversazione le è venuta l’idea della giornata di preghiera mensile per lui e ha chiesto subito al papa se poteva farlo.

Francesco ha accolto di buon grado, del resto ha sempre manifestato di avere bisogno delle preghiere di tutti, tanto che ogni domenica termina l’Angelus con le parole: “Buona domenica, buon pranzo e ricordatevi di pregare per me”.

(*) direttore “Il Popolo” (Pordenone)

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