Germania, Paesi Bassi, Portogallo

Germania: mostra sulla storia della carità
Sta riscuotendo un successo clamoroso di pubblico e sui media nazionali tedeschi, la mostra “Caritas – La carità dai primi cristiani ai giorni nostri” in corso presso il Diözesanmuseum di Paderborn. Inaugurata il 23 luglio alla presenza di 600 invitati, la mostra terminerà il 13 dicembre, ma già si parla di una probabile prosecuzione. “Una mostra favolosa”, ha titolato il “Die Zeit”; la Süddeutsche Zeitung l’ha definita “illuminante”. La storia della carità viene narrata attraverso un percorso dentro l’arte e la cultura di diverse epoche. Realizzata sotto il patrocinio del cardinale Oscar Andrés Rodríguez Maradiaga, presidente di Caritas Internationalis, in collaborazione con la Caritas dell’arcidiocesi di Paderborn, vede esposti molti capolavori provenienti da importanti musei e collezioni da tutta Europa e dagli Stati Uniti: dalla Pinacoteca Vaticana, dalla Chester Beatty Library di Dublino come dal Metropolitan Museum di New York. Antichi sarcofaghi, affreschi da catacombe romane, manoscritti miniati medievali e tesori d’arte e dipinti e disegni di noti artisti – come Raffaello, Lucas Cranach il Vecchio, Eugène Delacroix, Ernst Ludwig Kirchner e Käthe Kollwitz – raccontano le idee diverse, le motivazioni e le forme che hanno spinto già i primi cristiani ad aiutare i più poveri.

Paesi Bassi: un pellegrinaggio “ambientale”
Un pellegrinaggio in cinque tappe tra il nord e il sud dei Paesi Bassi, spalmato in cinque fine settimana tra il 19-20 settembre e il 14-15 novembre e due grandi manifestazioni nazionali il 24 ottobre a Utrecht e il 21 novembre all’Aja: così i cristiani dei Paesi Bassi intendono attendere il summit sul clima di Parigi. Ogni tappa ha un tema (urgenza; giustizia; gratitudine; speranza; esodo) e la partecipazione è libera: il percorso di 15 km tocca sempre stazioni ferroviarie di modo che i pellegrini non debbano usare la macchina per raggiungere i punti di partenza o di arrivo. Ogni tappa sarà arricchita da riflessioni e una festa nella città di approdo. Una delegazione di questo pellegrinaggio andrà poi a Parigi e si unirà ai pellegrini di altri cammini dei cristiani europei per portare ai leader mondiali riuniti nella capitale francese per il summit un messaggio di “preoccupazione” per il cambiamento climatico, di “speranza perché Parigi possa finalmente portare ad accordi internazionali efficaci” e una sollecitazione al “coraggio” perché si vada “verso una politica climatica equa ed efficace”. Sul sito del pellegrinaggio olandese (http://www.klimaatloop.nl/) un cronometro segna il tempo che manca all’inizio del cammino e mette a disposizione materiali per le celebrazioni che le Chiese sono invitate a svolgere in particolare il 6 settembre, la “domenica del creato” dei cristiani olandesi.

Portogallo: salute mentale e disoccupazione
È in corso presso il Centro scouts di Penha (Guimarães) la “Settimana nazionale dei giovani” del Portogallo, aperta domenica 26 luglio a cura della Gioventù operaia cristiana. La settimana è incentrata sull’analisi del “rapporto tra disoccupazione e salute mentale”. “La scelta della tematica deriva da una necessità che si è rivelata negli stessi gruppi Gioc, essendo un problema vissuto dai giovani nella propria quotidianità”, ha spiegato il presidente nazionale Lisandra Rodrigues. “Si tratta di una preoccupazione molto comune, che deriva dal fatto di avvertire molto stress e ansia per la propria situazione personale e professionale, che provoca in molte persone uno stato di depressione, e in alcuni casi, causa anche malattie più gravi”. Per aiutare i partecipanti a riflettere sull’argomento, l’organizzazione ha invitato anche una psicologa, che cercherà di “identificare le principali emozioni dei giovani”, e un sacerdote legato alla Pastorale della salute, il quale tenterà di “far percepire come le situazioni di difficoltà possano mostrarsi anche come segnali di luce e di speranza”. Al termine dei lavori, la “Settimana” proporrà un incontro, durante il quale saranno presentati i risultati della Campagna nazionale contro la disoccupazione: “Le statistiche non rivelano tutta la realtà della disoccupazione. Esistono categorie che non vi sono incluse, come ad esempio coloro che stanno facendo formazione”, ha concluso la responsabile del movimento giovanile: “Purtroppo nel corso della Campagna non si sono raggiunti risultati occupazionali concreti, tuttavia, sono stati indicati possibili percorsi, ed è stato possibile creare entusiasmo in numerosi giovani, mediante l’offerta formativa e nuovi strumenti di conoscenza”.

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