Lednica apre la strada a Cracovia

Al grande raduno di sabato 6 giugno sono attesi 100mila ragazzi. Un "antipasto" della Gmg2016. Il messaggio del Papa e il sostegno dei vescovi

Al termine dell’udienza generale del 3 giugno, Papa Francesco ha “incoraggiato” i giovani polacchi in procinto di incontrarsi a Lednica, a “esprimere il loro legame con Cristo e con la sua Chiesa”. “Con tutto il cuore condivido la vostra gioia, l’entusiasmo e il vostro desiderio dello Spirito Santo. È Lui ad animarvi e a elargirvi amore. È creativo, dona la vita, le forze necessarie e lo slancio. Tutti abbiamo grande bisogno di Lui”, ha detto il Pontefice, augurando ai giovani: “Siate forti con la Sua forza. Con Lui trasformate il mondo”. La vasta area di Lednica, non lontano da Poznan e dall’antica capitale della Polonia Gniezno, sabato 6 giugno vedrà riunirsi “In nome dello Spirito Santo” – titolo della 19ma manifestazione – forse addirittura 100mila giovani polacchi, che si riuniranno in attesa e in preparazione della Gmg di Cracovia del 2016. Due milioni di giovani in questi quasi venti anni hanno pregato sulla spianata di Lednica.

Accenti simbolici. L’incontro dei giovani a Lednica, lanciato nel 1997 dal domenicano Jan Gora, di anno in anno raduna sempre più partecipanti anche grazie al carattere particolarmente coinvolgente della manifestazione che inizia la mattina del sabato con il sacramento della penitenza e la liturgia penitenziale e prosegue fino alla liturgia eucaristica celebrata la sera e seguita dall’adorazione del Santissimo e il passaggio attraverso la simbolica Porta del terzo millennio. Gli incontri di Lednica tradizionalmente sono ricchi di accenti simbolici. Quest’anno i simboli dell’incontro saranno incenso, candele e croci dello Spirito Santo. I giovani che da casa porteranno  con sé dei sacchetti contenenti una manciata di terra la spargeranno sulla spianata per far sì che essa “diventi la loro terra natia”, spiegano gli organizzatori. Ciò avverrà durante una delle quattro parti dell’incontro dedicate rispettivamente a terra, acqua, fuoco e vento.

Il messaggio del primate. Al raduno parteciperà anche il primate di Polonia e arcivescovo di Gniezno, monsignor Wojciech Polak, che in serata pronuncerà l’omelia durante la funzione principale presieduta dal presidente dei vescovi polacchi e arcivescovo di Poznan, monsignor Stanislaw Gadecki. “L’incontro di Lednica è soprattutto un’importante professione di fede; ma è anche uno stato d’animo che dovrebbe durare più di un giorno”, sottolinea mons. Wojciech Polak che da molti anni ormai insieme ai giovani attraversa la Porta millenaria detta anche “Arco del Pesce” e per il quale “la scelta di Cristo” simboleggiata da quel passaggio “non deve essere un gesto compiuto una sola volta nella vita” poiché “va fatta ogni  giorno, nelle varie e spesso difficili situazioni, nei confronti dei colleghi e a volte anche dei familiari”. Secondo il presule, i giovani che partecipando a Lednica e danno la loro testimonianza di fede “anche se debbano confrontarsi con delle difficoltà possono essere aiutati dai doni dello Spirito Santo” che “non sono dei regali da mettere sullo scaffale ma un reale sostegno”. Il primate, ricordando le parole del Papa sul mondo “che ha bisogno dell’amore, della pace, della pazienza, della bontà, della fedeltà, della dolcezza”, ha sottolineato quanto i giovani “che sono il futuro del mondo” necessitano “dei doni dello Spirito Santo ricevuti nel sacramento della  cresima” e particolarmente di “saggezza e coraggio, rettitudine e sapienza”.

Testimonianza di fede. Quest’anno al raduno di Lednica partecipano anche i volontari della Gmg2016 mentre un  gruppo musicale polacco insieme a giovani italiani eseguirà “Il canto del pellegrino” le cui parole citano il Messaggio della Divina misericordia di Lagiewniki e le parole di Giovanni Paolo II che incoraggiava i giovani a “una coraggiosa testimonianza di fede”. “Dico ai sacerdoti che devono già oggi realizzare la Gmg e non aspettare il 2016”, ha affermato di recente il cardinale Stanislaw Dziwisz, arcivescovo di Cracovia e presidente del Comitato organizzativo Gmg2016, che ha approvato il nuovo progetto della pastorale dei giovani predisposto in relazione all’incontro dell’anno prossimo a Cracovia, e intitolato “I  giovani missionari della misericordia”. L’idea del progetto, come ha spiegato monsignor Damian Muskus, vescovo ausiliare di Cracovia e responsabile per il coordinamento organizzativo della Gmg, è di “far vedere quante cose buone succedono attorno a noi già oggi e che vorremmo trasformassero coloro che compiono tali gesti ma anche quelli che senza essere impegnati stanno solo a guardare”. Muskus ha annunciato  che nel corso della Gmg2016 i giovani polacchi consegneranno a Papa Francesco e alla Chiesa il “Grande libro di testimonianze” dei giovani missionari della misericordia.

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