“Prospettive”, 30 anni a fianco dei catanesi

Il primo numero porta la data del 5 aprile 1985. Nel dna l'essere "voce della gente", spazio d'incontro e momento di dialogo tra il popolo e le istituzioni. Con un solido ancoraggio alla vita della diocesi e della comunità ecclesiale

"Prospettive", settimanale cattolico della diocesi di Catania, ha recentemente festeggiato trent’anni di vita. Il primo numero porta, infatti, la data del 5 aprile 1985 e nel primo editoriale il gruppo redazionale presenta la linea del nuovo settimanale: "Fedeli all’uomo – Contro ogni manipolazione". È appunto la dimensione umana che il giornale custodisce, protegge, guida, indirizza verso i valori, l’impegno sociale, la ricerca del bene comune e "Prospettive" si prefigge d’informare su problemi e avvenimenti, di sollecitare al dialogo sugli interrogativi della vita individuale e sui valori del vivere sociale, di orientare alle scelte significative del vivere quotidiano.
"Prospettive" non ha mai voluto essere un "bollettino ecclesiale o parrocchiale", ma un giornale d’informazione e di cultura, capace di far veicolare valori e messaggi positivi per il bene dell’intera comunità civile e sociale.
Dal 5 aprile 1985 ad oggi ne è passato di tempo e, in questi trent’anni, tante cose sono cambiate nella società, nello stile di vita e nella Chiesa. Tre Papi ne hanno differenziato il percorso, mentre la crisi dei valori, il relativismo dilagante, e non ultima la stagnazione economica hanno segnato fortemente questo periodo storico.
Nonostante le diverse vicende che hanno caratterizzato il percorso evolutivo di "Prospettive" si conferma l’espressione di Vittoria Timmonieri (aprile 1987): "Catania ha bisogno di ‘Prospettive’ voce libera che fa sentire la voce della gente e si contrappone al degrado che avanza, alla disattenzione sociale verso i bisogni della gente sia del centro che delle periferie".
L’identità del settimanale è ben definita, e le nuove aperture anche con ulteriori ausili tecnologici potranno meglio sostenere il servizio d’informazione e di cultura affidato al settimanale cattolico della diocesi di Catania.
Nonostante le positive conquiste realizzate, si prevede una lunga strada in salita, anche per rendere sempre migliore la qualità del settimanale che resta sempre: "Voce della gente", spazio d’incontro e momento di dialogo tra il popolo e le istituzioni.
La comunicazione dei valori cristiani è spesso osteggiata o velata, occorre, invece, chiarezza e trasparenza e "Prospettive" è il luogo adatto, scuola e palestra per allenare lo spirito a non lasciarsi sopraffare dal male che avanza.
Dare voce ed essere voce delle associazioni laicali, gruppi e movimenti che operano per il bene della Città, che s’impegnano in servizi di presenza e di testimonianza dei valori cristiani resta sempre la nota connotativa dell’identità di "Prospettive".
Tutto il mondo cattolico diocesano, come singoli e come gruppi, parrocchie e movimenti, hanno la disponibilità di uno strumento d’informazione, che potrà meglio crescere con la collaborazione di tutti e la fattiva operatività di ciascuno.

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