Portogallo, Paesi Bassi, Bosnia-Erzegovina

Portogallo: “Recuperare il valore della domenica”
In occasione del 54° Incontro nazionale della catechesi, tenutosi dal 24 al 27 marzo nella cittadina di Castelo Branco, in Portogallo, attorno alle tematiche “Evangelizzare con la bellezza della Liturgia” (Evangelii gaudium, 24) e “Vivere una pedagogia della vita e della fede insieme agli adolescenti”, il direttore del dipartimento di Liturgia del patriarcato di Lisbona ha affermato: “Al fine di recuperare il vero significato della domenica è necessario essere maggiormente creativi”. “Noi catechizziamo per celebrare. Dobbiamo cercare di dare insegnamenti che diventino vitali”, ha aggiunto Luís Manuel Pereira da Silva, allertando i presenti sul rischio che “le celebrazioni si trasformino solo in belle parole e nozioni che non sono comprese nel loro corretto senso e veramente interiorizzate”. Sviluppando la propria riflessione su “Cos’è e come si vive un’educazione per la liturgia”, il canonico lisboeta ha spiegato che per avere una catechesi liturgica è necessario riconnettersi alla tradizione della Chiesa e all’epoca patristica, nella quale effettivamente liturgia e catechesi procedevano in parallelo: “I grandi teologi erano anche vescovi, e la difesa della dottrina avveniva attraverso le omelie, permettendo l’affermarsi dell’idea che la Chiesa pensava come predicava”. Per il responsabile liturgico e professore dell’Università cattolica, è importante recuperare il percorso catecumenale di quell’epoca, che permetteva un inserimento graduale nella comunità: “Dobbiamo essere creativi, e ritrovare il significato della domenica come giorno dedicato al Signore e alla comunità dei credenti, mediante attività e proposte che promuovano il senso dell’unità e si oppongano a una visione individualista dell’esistenza”, ha concluso padre Pereira da Silva.

Paesi Bassi: arriva il simulatore di pellegrinaggio
È stato inaugurato il 31 marzo dal principe dei Paesi Bassi Bernhard junior il simulatore di pellegrinaggio presso la sede del Consiglio delle Chiese ad Amersfoort. Ora tutti potranno accedervi, su prenotazione. “L’idea del simulatore di pellegrinaggio”, spiega una nota del Consiglio delle Chiese, “arriva da un collaboratore del Consiglio, Gerrit Ostinga, che lo ha mutuato dalle cosiddette passeggiate virtuali”: dispositivi utilizzati nelle palestre, vengono posti in contesti di simulazione digitale tali da suggerire l’idea di una passeggiata in spiaggia o una visita in città. “Per il Consiglio delle Chiese, abbiamo utilizzato la stessa tecnica, e pensato al pellegrinaggio. Mete possibili: Compostela, Gerusalemme e Dokkum”, quest’ultima città del nord del Paese, dove nel 754 furono uccisi san Bonifacio e 52 confratelli. L’iniziativa s’inserisce nel “pellegrinaggio di giustizia e di pace”, scelto dal Consiglio mondiale delle Chiese come tema fino al 2021. “Poiché la tradizione del pellegrinaggio nei Paesi Bassi non è molto sviluppata, abbiamo fatto riferimento a un’esperienza più ampia”, spiega Ostinga. Ci saranno cinque pedane mobili e sarà possibile a 25 persone in contemporanea vivere l’esperienza, mentre scorrono i filmati sulle pareti. Ogni proiezione dura otto ore, “quindi non c’è il rischio di annoiarsi. Chi è stanco o vuole confrontarsi con gli altri avrà a disposizione delle sedie in una parte della sala”.

Bosnia-Erzegovina: Sarajevo attende Francesco
Proseguono senza sosta i preparativi per organizzare la visita di Papa Francesco a Sarajevo, il 6 giugno. Nei giorni scorsi, secondo quanto riferito al Sir da fonti locali, si è svolta la prima riunione tra il Comitato congiunto Chiesa-Stato per mettere a punto l’organizzazione. Sebbene il programma sia ancora in lavorazione, dai media bosniaci trapelano già alcune indicazioni che tuttavia non hanno ancora ricevuto il crisma dell’ufficialità. La Messa dovrebbe essere celebrata all’aperto, molto probabilmente nello stadio di Sarajevo; nella cattedrale dovrebbe svolgersi invece l’incontro con i sacerdoti, i religiosi e le religiose e nel centro francescano con i leader religiosi. Previsto anche un evento con i giovani, presumibilmente nel centro Giovanni Paolo II. A giorni sarà attivato un sito web dedicato alla visita. Sui media anche la notizia che sarà Edin Hajderovac, un artigiano di Zavidovici – comune situato nel cantone di Zenica-Doboj, famoso per l’industria della lavorazione del legno – a intagliare a mano la sedia che verrà usata da Papa Francesco per la celebrazione. Sarà completamente in noce e decorata con simboli religiosi. “In città l’attesa per l’arrivo del Papa è altissima – affermano le stesse fonti locali – non solo da parte dei cristiani ma anche dei fedeli delle altre religioni. Nessuna voce contraria si è levata in opposizione alla visita. Sarajevo ha già aperto il suo cuore al Papa”.

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