Comece, Spagna, Portogallo, Slovacchia

Comece: rinnovo cariche e incontro con Juncker
Un’intensa assemblea plenaria di primavera si svolge a Bruxelles dal 18 al 20 marzo per i vescovi della Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece). L’avvio dei lavori prevede, lo stesso 18 marzo, un incontro a palazzo Berlaymont con il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker. L’analisi e il confronto sulle priorità del programma di lavoro del team Junker saranno discussi anche nella giornata successiva, insieme a due funzionari europei, Rudolf Mögele, direttore generale aggiunto per l’agricoltura e lo sviluppo rurale e Marcel Haag, capo unità al segretariato generale della Commissione. Nel programma è previsto uno scambio con Herman Van Rompuy, presidente emerito del Consiglio europeo. Nell’ultima giornata dei lavori, il 20 marzo, sarà eletta la presidenza Comece per i prossimi 3 anni. Dal marzo 2012 gli episcopati dei Paesi membri dell’Ue sono guidati dal card. Reinhard Marx, che nel frattempo è diventato presidente dei vescovi tedeschi e membro del “comitato dei saggi” di Papa Francesco. Prima di lui il vescovo olandese Adrianus van Luyn era stato in carica per 6 anni (2006-2012), preceduto dal tedesco Josef Homeyer (con 4 successivi mandati dal 1993 al 2006).

Spagna: Bibbia catalana interconfessionale
È pronta la nuova edizione della “Bibbia catalana interconfessionale”. La “Bibbia della comunità” ha la prefazione dell’arcivescovo monsignor Jaume Pujol, presidente della Conferenza episcopale tarragonese, e si avvale delle illustrazioni dell’artista Perico Pastor, che ha realizzato il disegno della copertina e 21 stampe a colori con scene della Sacra Scrittura. Il nuovo testo biblico rappresenta la dodicesima edizione della “Bibbia catalana interconfessionale”, che include una revisione del Nuovo Testamento e dei Salmi, eseguita secondo i criteri stabiliti dalla Santa Sede. Secondo quanto affermato dall’Associazione biblica di Catalogna e dal Centro di pastorale liturgica, questa nuova edizione viene offerta “innanzitutto, a tutte le chiese delle nostre diocesi, affinché possa essere collocata in un posto d’onore dello spazio sacro. Ma, in un tempo ecclesiale segnato dai due Sinodi della famiglia, la offriamo anche alle famiglie, che desiderano intronizzare la Parola di Dio e farne un punto di riferimento per la preghiera e la convivenza familiare”. Info: www.abcat.cat.

Portogallo: priorità alla legge sulla cooperazione
In un’intervista rilasciata all’Agenzia giornalistica portoghese Ecclesia, il presidente della Confederazione nazionale delle Istituzioni di solidarietà (Cnis) ha affermato che “i miglioramenti attesi dopo l’uscita della cosiddetta ‘troika’ dal Portogallo non sono ancora evidenti, anche se il clima sociale appare di maggiore fiducia”. Padre Lino Maia ha ricordato che negli anni compresi tra il 2008 e il 2014 la crisi è stata molto forte, rendendo il Paese più povero. In tale contesto, “dal villaggio più recondito del nord alle località più occidentali delle isole Azzorre, le istituzioni di solidarietà hanno mostrato di essere un vero e proprio cuscino sociale”. “Il compito caratterizzante di tali organismi è infatti quello di mettersi al servizio delle persone, soprattutto di coloro che si trovano nelle maggiori difficoltà”. Un nuovo progetto è ad esempio quello di “farsi carico delle persone anziane abbandonate negli ospedali”. Il presidente ritiene che la creazione di una “Legge base della cooperazione” debba costituire una delle priorità del mandato quadriennale dei nuovi organi della Cnis, eletti il 31 gennaio 2015. L’intenzione manifestata dalla Conferenza episcopale portoghese è quella di creare statuti comuni almeno riguardo al 41% delle istituzioni direttamente sostenute dalla Chiesa cattolica, comprendente un grande numero di centri sociali e parrocchiali: “Non siamo enti a scopo di lucro, siamo al servizio della comunità, e una legge base risulta essenziale per dare stabilità a tutto il settore”, ha concluso padre Maia.

Slovacchia: conferenza sulla “cultura della vita”
“Cosa possiamo fare per diffondere la cultura della vita?”. È questo il titolo della conferenza internazionale promossa dalla Conferenza episcopale slovacca che si terrà il 24 marzo a Bratislava con la partecipazione di esperti dal Vaticano, dalla Croazia e dalla Spagna. “Le nostre conferenze di primavera sono ormai una tradizione consolidata e occupano un posto centrale nelle attività della Conferenza episcopale. L’anno scorso abbiamo parlato dell’atteggiamento della Chiesa cattolica nei confronti dei diritti umani mentre due anni fa ci siamo occupati dei problemi legati all’uguaglianza di genere. Quest’anno abbiamo intenzione di aprire un dibattito su un argomento che sembra molto attuale: ‘La diffusione della cultura della vita’”, ha spiegato Anton Ziolkovsky, segretario esecutivo della Conferenza episcopale, aggiungendo che, subito dopo il referendum sulla protezione dei bambini e della famiglia, e alcuni mesi prima della seconda Marcia nazionale per la vita a Bratislava, la Chiesa cattolica vuole ascoltare le opinioni dei rappresentanti di altri Paesi e condividere le loro esperienze sulla questione.

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