Comece, Belgio, Spagna, Slovacchia

Comece: dibattito sul lavoro e assemblea plenaria
Contribuire ai negoziati in corso a livello di Unione europea e internazionale verso l’agenda per lo sviluppo sostenibile post-2015 è l’obiettivo del dibattito “Lavoro decente, strada verso la dignità per tutti”, che la Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece), insieme a numerose Ong e associazioni cattoliche attive nel sociale, organizza per martedì 17 marzo presso il Parlamento europeo a Bruxelles. “La maggior parte della forza lavoro globale sopravvive oggi con lavori precari, senza protezione sociale e guadagni appena sufficienti per vivere o con lavori a servizio delle catene di produzione globali, che servono per lo più solo una parte del globo”, è la denuncia da cui muoverà il dibattito. Dopo che referenti delle istituzioni europee avranno descritto lo status quaestionis dei negoziati, una serie di voci (sindacati, imprenditori, giovani, forze politiche) avranno il compito di delineare ruoli e responsabilità nella ricerca di passi ulteriori da compiere per raggiungere possibilità di “lavoro dignitoso”, chiave per sradicare la povertà. Dal giorno successivo, fino al 20 marzo, i vescovi Comece saranno riuniti per la plenaria.

Belgio: Bruxelles, religioni unite contro il “terrore”
Per dire no alla “strategia del terrore” scatenata in Europa dagli atti terroristici di Parigi e Copenaghen e dall’attacco sventato in Belgio, i leader religiosi scenderanno domenica 15 marzo per le strade di Bruxelles dando vita a una marcia nazionale con lo slogan “Together in Peace – Liberté et Respect”. Il corteo si fermerà davanti a una moschea, una sinagoga, una casa della laicità, una cattedrale ortodossa, una chiesa cattolica e un tempio protestante: “Luoghi – scrivono i rappresentanti delle religioni in Belgio in una nota congiunta – che simboleggiano il pluralismo filosofico e religioso del nostro Paese e dell’Europa. Sarà segno del rispetto fondamentale che abbiamo gli uni per gli altri e della solidarietà profonda che ci unisce”. A promuovere l’iniziativa figurano monsignor André-Joseph Léonard, presidente dei vescovi belgi e arcivescovo di Malines-Bruxelles, Henri Bartholomeeusen, presidente del “Centre d’Action Laïque” (Cal), Julien Klener, presidente del Concistoro centrale israelitico di Bruxelles, e Noureddine Smaïli, presidente dell’Esecutivo dei musulmani del Belgio. Saranno presenti anche i rappresentanti delle Chiese anglicana, protestante e ortodossa.

Spagna: Galizia, iniziative per minori e famiglie
La Fondazione Barrié e la Caritas spagnola hanno annunciato, nei giorni scorsi, l’avvio del Programma di attenzione ai minori e di educazione familiare, al quale la Fondazione destina 150mila euro. José María Arias Mosquera, presidente della Fondazione Barrié, e Sebastián Mora Rosado, segretario generale di Caritas spagnola, hanno firmato l’accordo, che si svilupperà in tutta la Galizia fino a dicembre 2015 con l’obiettivo di aiutare a ridurre l’insuccesso e la dispersione scolastica attraverso azioni rivolte a famiglie vulnerabili o a situazioni di esclusione sociale. Il Programma costerà complessivamente 300mila euro. Le cinque Caritas diocesane della Galizia – Santiago de Compostela, Mondoñedo-Ferrol, Lugo, Ourense e Tui-Vigo – assumeranno la gestione del Programma attraverso professionisti della loro rete e volontari specialisti dell’ambito educativo. Sono previste anche visite a domicilio e attività di formazione specifica, come alfabetizzazione e laboratori per insegnare competenze di base, economia domestica o sostegno alla comunicazione in famiglia. Ma non finisce qui: il Programma prevede un sostegno economico mediante aiuti aggiuntivi per l’acquisto di libri e materiale scolastico, così come borse di studio affinché i figli di famiglie disagiate possano accedere, in uguaglianza di condizioni, a risorse speciali e ad attività extrascolastiche.

Slovacchia: solidarietà e aiuti ai bambini in Africa
“Apprezziamo molto che 77mila famiglie slovacche abbiano aperto le porte ai cantastorie che raccolgono fondi per i progetti di aiuto in Africa. La loro generosità verso chi è nel bisogno è un grande esempio di solidarietà nel mondo contemporaneo”, afferma Juraj Kralik, presidente del Movimento delle Comunità dei bambini cristiani in Slovacchia, commentando i risultati della ventesima edizione del Giubileo del Progetto buona novella. Quasi 950mila euro sono stati raccolti da oltre 25mila cantastorie natalizi fino all’11 gennaio 2015 in 1.247 città e villaggi del Paese, facendo del Progetto buona novella il più grande finanziamento di iniziative di beneficenza per i Paesi in via di sviluppo in Africa. I risultati della raccolta sono stati pubblicati nei giorni scorsi. “Saremo in grado di sostenere progetti di sviluppo nelle aree dell’istruzione di bambini, giovani e adulti, dell’assistenza sanitaria, della fornitura di alimenti e acqua potabile, del sostegno sociale ed economico di minori e famiglie, così come dell’accudimento di invalidi in Kenya, Sud Sudan, Etiopia, Uganda e Rwanda”, spiegano i coordinatori. “Ringraziamo tutti i cantastorie che hanno illuminato il loro quartiere durante il Natale con la speranza. Insieme possiamo intraprendere iniziative concrete, credendo nel valore del bene comune”, conclude Kralik.

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