Austria, Portogallo, Svezia

Austria: con YoungCaritas caffè e torte solidali
La YoungCaritas, associazione giovanile della Caritas austriaca, rinnova anche durante l’inverno e la primavera del 2015 una serie di attività rivolte sia a raccogliere fondi per le necessità assistenziali e missionarie delle diverse diocesi, sia a creare un modo spensierato di affrontare i temi della solidarietà. Con i  Charity-Kaffeekränzchen-Caffè vengono organizzati momenti conviviali in case, parrocchie, locali pubblici, istituzioni, parchi e centri commerciali. Le donazioni volontarie degli avventori che vengono raccolte con i caffè o le torte messe in vendita vengono destinate alle attività condotte dalle Caritas locali. Il 6 febbraio, ad esempio, presso un grande centro commerciale di Klagenfurt, l’iniziativa è stata organizzata per raccogliere fondi per i bambini bisognosi della città. Ogni euro guadagnato con la vendita dei caffè sotto lo slogan “Il più grande disastro è quello di non fare nulla” i volontari YoungCaritas hanno lavorato dalle 9 del mattino alle 19.30, con un grande ritorno di partecipazione. Domenica 15 marzo, nella diocesi di Feldkirchen l’iniziativa sarà sviluppata a partire dalle 10 del mattino con l’appoggio dei gruppi locali di YoungCaritas, lungo le strade vicine alle chiese della diocesi. All’iniziativa aderiscono diverse catene della grande distribuzione, che offrono la disponibilità dei propri locali per permettere di raggiungere il più alto numero di persone possibile.

Portogallo: “Rinnovamento della pastorale”
Il presidente della Conferenza episcopale portoghese (Cep) ha dichiarato che in preparazione alla prossima visita ad limina Apostolorum, prevista per il settembre 2015, i vescovi portoghesi hanno deciso di riprendere il documento “Promuovere il rinnovamento della pastorale in Portogallo” e la tematica dell’iniziazione cristiana. Il testo approvato dalla Cep nell’aprile 2013, infatti, sintetizzava le principali linee guida per il rinnovamento della Pastorale nelle diocesi, i cui risultati dovranno essere indicati nella relazione che ciascun vescovo dovrà inviare prima del viaggio alla Santa Sede. “Dovremo dimostrare come nelle nostre diocesi siamo stati capaci di favorire una Chiesa più comunitaria, più partecipata, dove la Parola di Dio sia più facilmente assimilata, e capace di più intense e concrete azioni di servizio al prossimo”, ha affermato mons. Manuel Clemente. Il patriarca di Lisbona ritiene che la società viva una crisi d’impegno comunitario, e che i cristiani debbano mostrare che è possibile vivere in modo diverso dall’attuale: “Abbiamo bisogno di una misericordia che significhi attenzione all’altro, soprattutto ai più indifesi e poveri”. Ricordando inoltre le indicazioni sui percorsi di iniziazione cristiana e di organizzazione ecclesiale, date dal Papa emerito Benedetto XIV nel discorso rivolto ai vescovi portoghesi nel novembre del 2007, il neo cardinale lusitano ha riconosciuto che c’è ancora molto lavoro da fare: “È necessario che ogni fedele verifichi se la sua iniziazione alla vita e alle dinamiche cristiane sia stata veramente completata. Essa non consiste solo nell’essere stati ammessi ai sacramenti del Battesimo, della Cresima e dell’Eucaristia, ma nel vivere e porre in pratica concretamente quella fede”, ha concluso mons. Clemente.

Svezia: sussidio scolastico sulla libertà religiosa
Il Consiglio delle chiese cristiane di Svezia ha pubblicato un sussidio didattico per la scuola primaria e secondaria sulla libertà religiosa. “È importante che i bambini e i giovani maturino una consapevolezza della diversità tra le fedi e del fatto che ognuno ha il diritto di esprimere la propria”, ha spiegato Karin Wiborn, segretaria generale del Consiglio. Una parte del sussidio – “Libertà di religione in pratica” – propone temi per la discussione in classe o nei gruppi giovanili a partire da esempi concreti su questioni quali i simboli religiosi e il loro significato; l’eutanasia; la libertà di espressione, e più in generale sul significato di parole come “libertà” e “religione”. La seconda parte invece verte su “libertà di religione in teoria”, proponendo informazioni e riferimenti bibliografici su come viene regolamentata la libertà in Svezia e nell’Ue oltre che esercizi di analisi testuale onde sviluppare capacità critiche. Questo strumento vorrebbe aiutare a capire “che la conoscenza delle altre religioni” e la “consapevolezza della religione come parte dell’identità personale” sono fondamentali nell’esercizio della libertà religiosa. Il sussidio, 30 pagine in svedese, è scaricabile gratuitamente dal sito del Consiglio ed è stato preparato da un gruppo di rappresentanti delle Chiese in collaborazione con insegnanti e autori di testi scolastici.

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