Slovacchia, Portogallo, Lituania, Germania

Slovacchia: referendum sulla famiglia, lettera dei vescovi
“I bambini sono la speranza del nostro futuro”, scrivono i vescovi slovacchi nella loro lettera pastorale, invitando i fedeli e le persone di buona volontà a prendere parte al referendum sulla protezione della famiglia e dei bambini indetta per il 7 febbraio. “Il nostro futuro – continuano i vescovi – dipende dalla famiglia in cui i bambini crescono così come dagli stimoli che ricevono dall’ambiente che li circonda”. “Che le generazioni future siano formate da persone equilibrate e moralmente mature o da persone demoralizzate sin dalla propria infanzia, incapaci di formare relazioni stabili, è una questione assolutamente non trascurabile”, si legge nella lettera. Secondo i prelati, “siamo tutti invitati a essere testimoni della verità e della dignità” della persona. “Non tutte le generazioni hanno l’opportunità di poter decidere del futuro della propria patria. Siamo dinanzi a una sfida che ci chiede di esprimere il nostro atteggiamento verso le questioni fondamentali della vita. Non esitate a incoraggiare le vostre famiglie – aggiungono i vescovi – e i vostri amici a prendere parte a questo referendum per il bene e per il futuro della Slovacchia”.

Portogallo: Algarve, coinvolgere la diocesi in vista del Sinodo
In occasione delle Giornate di aggiornamento del clero delle diocesi del sud, il vescovo di Algarve ha affermato il 29 gennaio che il percorso di preparazione per la prossima assemblea del Sinodo sulla famiglia deve “coinvolgere tutte le comunità cattoliche, in una dinamica fortemente inclusiva”. “Stiamo proponendo molti argomenti e molte domande, e ci stiamo organizzando per raccogliere tutte le risposte che, sia a livello parrocchiale, sia vicariale, derivano dall’analisi del documento preparatorio”, ha detto mons. Manuel Quintas. In tal senso, il vescovo ha assicurato che la diocesi cercherà di sviluppare sempre di più “un atteggiamento di accoglienza e di inclusione di tutte le realtà che riguardano la famiglia”, nel tentativo di mettere da parte i preconcetti ancora esistenti, sia nella Chiesa, sia all’interno degli stessi nuclei familiari. “Tutti i battezzati sono membri della Chiesa”, sebbene partecipino alla vita cristiana secondo una propria e diversa condizione. “A livello pastorale, la parola d’ordine deve quindi essere inclusione in tutte le situazioni, onde evitare ogni sorta di esclusione sociale”. Tutti i vescovi portoghesi stanno raccogliendo i dati e i suggerimenti provenienti dalle inchieste parrocchiali, al fine di preparare una relazione conclusiva da presentare alla Santa Sede nel corso della loro programmata visita “ad limina” a settembre 2015.

Lituania: visita “ad limina”. Papa indica “una fede adulta”
“Se per un lungo periodo la Chiesa nel vostro Paese è stata oppressa da regimi fondati su ideologie contrarie alla dignità e alla libertà umana, oggi dovete confrontarvi con altre insidie, quali ad esempio il secolarismo e il relativismo”. Lo ha detto il Papa, ricevendo il 2 febbraio in udienza i vescovi della Lituania, in occasione della visita “ad limina”. “Accanto a un annuncio instancabile del Vangelo e dei valori cristiani – l’esortazione di Francesco – non va dimenticato un dialogo costruttivo con tutti, anche con coloro che non appartengono alla Chiesa o sono lontani dall’esperienza religiosa”. “Abbiate cura che le comunità cristiane siano sempre luoghi di accoglienza, di confronto aperto e costruttivo, stimolo per l’intera società nel perseguimento del bene comune”, ha proseguito il Papa, esortando i presuli anche a formare “laici convinti, che sappiano prendersi responsabilità all’interno della comunità ecclesiale e dare un valido apporto cristiano nella società civile”, in modo da essere presenti con “una fede adulta, in ambito civile, culturale, politico e sociale”.

Germania: Meppen, così si va incontro a chi è nel bisogno
“Kim – Kirche in Meppen” è il nuovo progetto della “Chiesa di Meppen”, cittadina della diocesi di Osnabrück, in Bassa-Sassonia. Una iniziativa di pastorale sociale, un ministero del volontariato più semplice: attraverso una casa-negozio nel centro della città, e una bici-carretto, la Kim-Mobil, per raggiungere chiunque abbia bisogno di aiuto, conforto, o semplicemente di un servizio legato all’attività volontaristica, come dei biglietti augurali artigianali. Tutti i volontari sono pensionati che mettono in gioco le loro esperienze: “Vogliamo essere come una scatola di suggestioni viventi”, dice Martha Ortmann, una delle organizzatrici. Il negozio offrirà ambienti accoglienti: una stanza per allattare, una sala per sorseggiare un caffè e leggere un buon libro, una cucina con un frigorifero sempre rifornito a disposizione della comunità, tradizione che si diffonde sempre più in Germania. Le stanze della Kim saranno aperte sia al mattino che al pomeriggio, e la posizione, vicina a una delle fermate dei bus, permetterà anche una attesa dei mezzi pubblici diversa. Verranno organizzate letture e dibattiti, corsi di informazione familiare e un servizio di news cittadino su concerti, teatro, messe. Una biblioteca-emeroteca ben fornita è in via di realizzazione.

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